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Coste siciliane, dalla Regione quasi 15 milioni per ambiente e biodiversità

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Conclusa la selezione del bando regionale dedicato alla tutela del demanio marittimo: finanziati cinque interventi tra Milazzo, Siracusa e Oliveri

La Regione Siciliana ha definito la graduatoria dei progetti destinati alla tutela della biodiversità e al recupero ambientale delle aree di maggiore pregio naturalistico del demanio marittimo. Si chiude così, a circa un anno e mezzo dall’avvio dell’iter amministrativo, una procedura che consentirà di assegnare finanziamenti per un importo complessivo vicino ai 15 milioni di euro, con l’obiettivo di rafforzare la protezione degli ecosistemi costieri dell’Isola.

Il bando, pubblicato alla fine del 2024 dall’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, era rivolto a Comuni, enti pubblici e altri soggetti ammessi, chiamati a presentare entro cinque mesi progetti corredati almeno da uno studio di fattibilità tecnico-economica.

Al termine della fase amministrativa sono risultate ammissibili dieci proposte progettuali. Una di queste, presentata dal Comune di Porto Empedocle, è stata successivamente ritirata, mentre le restanti sono state sottoposte alla valutazione tecnica della commissione nominata dalla Regione.

Tra le candidature figuravano interventi dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo, dei Comuni di Augusta, Menfi, Milazzo, Oliveri, Siracusa e Scaletta Zanclea, oltre a un progetto del Libero Consorzio Comunale di Siracusa destinato alla riserva naturale orientata Ciane e Saline.

La selezione prevedeva due criteri fondamentali: il raggiungimento di una soglia minima di qualità tecnica e la disponibilità limitata delle risorse economiche. Soltanto le proposte che hanno superato entrambe le condizioni sono state inserite tra quelle finanziabili.

Le esclusioni e la revisione della graduatoria

Nel corso dell’istruttoria il progetto del Libero Consorzio di Siracusa, del valore superiore ai 5,5 milioni di euro, era stato inizialmente escluso per carenze nella documentazione progettuale. L’ente ha però presentato osservazioni evidenziando che l’intervento riguardava prevalentemente forniture di beni e servizi e non opere pubbliche, circostanza che richiedeva un diverso livello di progettazione. La commissione ha accolto le motivazioni, reinserendo il progetto nella graduatoria definitiva.

Diverso l’esito per le proposte dei Comuni di Menfi e Scaletta Zanclea. Dopo una prima valutazione, la commissione ha corretto un errore materiale relativo all’attribuzione del punteggio premiale, azzerando il punteggio tecnico e determinando l’esclusione definitiva dei due interventi, che non hanno raggiunto la soglia minima prevista dal bando.

I progetti che riceveranno i finanziamenti

La graduatoria definitiva assegna le risorse disponibili ai cinque progetti con il punteggio più elevato.

Al primo posto si colloca Plasticare – Plastics Interception and Recovery, promosso dall’Area Marina Protetta Capo Milazzo, iniziativa dedicata al contrasto dell’inquinamento da plastica e al recupero dei rifiuti marini.

Seguono il progetto del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, finanziato con 5.510.080 euro per interventi nella riserva naturale orientata Ciane e Saline, e quello del Comune di Siracusa, che riceverà 1.877.323,10 euro per la riqualificazione della fascia costiera dell’Arenella.

Completano l’elenco degli interventi ammessi al finanziamento il progetto del Comune di Oliveri, destinatario di 3.370.000 euro, e quello del Comune di Milazzo, che potrà contare su 2.691.623,63 euro per il recupero ambientale del proprio tratto costiero.

Augusta resta fuori per mancanza di risorse

Tra gli esclusi dalla copertura finanziaria figurano invece i due progetti presentati dal Comune di Augusta, relativi alla riqualificazione ambientale delle aree in corrispondenza dei valloni Amara e Vetrano.

Pur avendo ottenuto un punteggio tecnico pari a 70, superiore alla soglia minima prevista dal bando, le due iniziative non potranno essere finanziate nell’immediato a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.

Il decreto dell’Assessorato regionale precisa infatti che gli interventi risultano ammissibili ma attualmente privi di copertura finanziaria. Qualora la Regione Siciliana reperisse ulteriori fondi, i progetti potrebbero essere successivamente finanziati attraverso lo scorrimento della graduatoria.

L’intervento rappresenta uno dei principali investimenti regionali destinati alla salvaguardia degli ecosistemi costieri. Le opere previste puntano a migliorare la qualità ambientale delle aree demaniali marittime, favorire la conservazione della biodiversità e contrastare il degrado del patrimonio naturalistico siciliano, con effetti attesi anche sulla valorizzazione turistica e sulla resilienza delle coste.

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