siracusapress.it
1982-2026

Lotta alla mafia, la Sicilia ricorda il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

siracusapress.it

condividi news

Oggi il 44° anniversario della morte del militare, assassinato insieme con la moglie e l’agente di scorta: il ministro Piantedosi a Palermo

La Sicilia e l’Italia oggi rendono omaggio alla figura del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia il 3 settembre di 44 anni fa a Palermo, dove venne inviato per combattere un sistema radicato e corrotto. Dopo gli anni vissuti a Torino e gli ottimi risultati raggiunti nella lotta alle Brigate Rosse, il militare fu nominato Prefetto di Palermo ad aprile del 1982: il suo impegno nel capoluogo siciliano durò pochi mesi, nonostante le richieste continue di uomini e mezzi per combattere la criminalità organizzata.

Il 3 settembre, nel giorno del suo sessantaduesimo compleanno, Dalla Chiesa venne ucciso dalla mafia in via Isidoro Carini, mentre a bordo di un’auto insieme con la moglie Emanuela Setti Carraro. Nell’agguato rimase coinvolto anche l’agente di scorta Domenico Russo, caduto sotto ai colpi di kalashnikov. Per la strage di via Carini sono stati condannati all’ergastolo come mandanti i boss Bernardo Provenzano, Totò Riina, Michele Greco, Pippo Calò e Bernardo Brusca.

Oggi a Palermo si terranno le celebrazioni commemorative, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nella prima mattinata, in via Isidoro Carini, avrà luogo il momento commemorativo nel luogo della strage con deposizione di corone d’alloro da parte delle Autorità Civili e Militari. A seguire, in Cattedrale, sarà celebrata la messa. A seguire, al cippo commemorativo dedicato al generale in via Vittorio Emanuele, su iniziativa del Comando Legione Carabinieri Sicilia, avrà luogo un omaggio floreale da parte di alcuni giovani della città di Palermo.

SCHIFANI: “DALLA CHIESA TESTIMONIANZA DI TENACIA”

“Carlo Alberto dalla Chiesa rappresenta una testimonianza ancora attuale e concreta di tenacia e spirito di servizio nella lotta alla mafia. La sua fedeltà ai valori dello Stato costituisce un modello che, giorno dopo giorno, deve ispirare chi opera nelle istituzioni. Con la stessa gratitudine, ricordiamo la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, che condivisero con lui un percorso di vita e professionale. È anche grazie all’impegno del generale dalla Chiesa, in un contesto difficile come quello dell’epoca, se oggi la mafia è più debole. E proprio seguendo il suo esempio, oggi manteniamo alta la guardia”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che questa mattina, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e delle autorità civili e militari, ha partecipato in via Isidoro Carini, a Palermo, alla cerimonia di commemorazione delle vittime della strage mafiosa avvenuta il 3 settembre 1982. La Regione Siciliana era presente con una corona di alloro e il gonfalone.

 

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni