Il Gruppo di lavoro Sanità del Partito democratico interviene sull’apparecchiatura ferma da luglio all’Umberto I e chiede un confronto con il commissario Iraci: “Fornire dati e tempi certi per consentire gli esami ai malati oncologici”
Torna a farsi sentire il Gruppo di lavoro Sanità del Partito democratico di Siracusa sulla vicenda della Pet/Tc dell’ospedale Umberto I, ferma dai primi di luglio. La presa di posizione arriva dopo l’annuncio dell’Asp siracusana sull’acquisto di una nuova apparecchiatura, la cui attivazione è prevista entro dicembre 2026.
Secondo il gruppo di lavoro, coordinato da Antonella Fucile insieme a Maurizio Di Martino, l’investimento in nuove tecnologie sanitarie va accolto positivamente, ma resta una domanda a cui l’azienda sanitaria deve rispondere: cosa devono fare, nel frattempo, i pazienti che attendono da mesi di sottoporsi all’esame.
Agli utenti già prenotati per la Pet alla Medicina nucleare dell’Umberto I era stato comunicato, fanno sapere Fucile e Di Martino, ai primi di luglio, che la macchina era guasta e che gli esami sarebbero stati rinviati a data da destinarsi: “Da allora per molti cittadini l’unica informazione ricevuta è rimasta quella dell’attesa senza una scadenza definita”.
Nel documento si sottolinea come la Pet/Tc non sia un esame ordinario, ma uno strumento centrale nel percorso diagnostico e terapeutico di numerosi pazienti oncologici, per i quali un rinvio significa un ritardo nella diagnosi, nella stadiazione della malattia o nella verifica dell’efficacia di una terapia in corso.
Partito democratico chiede quindi all’Asp di Siracusa di fornire chiarimenti su alcuni punti specifici: il numero di utenti a cui l’esame è stato rinviato da luglio, quanti di loro siano ancora in attesa, quale data sia stata o verrà assegnata a ciascuno, quali prestazioni siano state garantite attraverso la convenzione con l’azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e quali misure straordinarie siano state messe in campo per smaltire l’arretrato accumulato.
“Il problema non è solo acquistare una nuova macchina, ma garantire il diritto alla salute durante il periodo in cui quella macchina non c’è”, spiegano ed evidenziano come “prima di parlare di riduzione delle liste d’attesa sarebbe necessario spiegare come si intenda smaltire quella già accumulata nei mesi scorsi”.
Il gruppo di lavoro richiama inoltre la richiesta di confronto avanzata dal 5 giugno dal segretario provinciale del Partito democratico, Piergiorgio Gerratana, insieme allo stesso gruppo coordinato da Antonella Fucile, rivolta al commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, su diverse questioni riguardanti la sanità provinciale. “A oggi, dicono, quel confronto non si è ancora tenuto”.












