“Progresso e Legalità” chiede alla Polizia provinciale una presenza adeguata sul territorio per garantire il rispetto di calendari, distanze e aree vietate. L’invito rivolto anche al presidente del Libero consorzio
Con l’apertura della stagione venatoria in Sicilia, il comitato civico “Progresso e Legalità – Comitato civico” chiede maggiori controlli sul territorio e si interroga su “chi vigilerà sul rispetto delle regole”.
L’attenzione del comitato si concentra sulla Polizia provinciale, che in materia di vigilanza venatoria esercita competenze istituzionali specifiche. Nella nota firmata dai rappresentanti di “Progresso e Legalità” si chiede se, nei giorni dell’apertura della caccia, gli agenti saranno presenti sul territorio con uomini, mezzi e servizi adeguati.
Secondo “Progresso e Legalità”, non si tratta di una questione secondaria. L’apertura della stagione venatoria viene definita uno dei momenti in cui il controllo deve essere più visibile ed efficace, per garantire il rispetto dei calendari, delle specie cacciabili, delle distanze e delle aree vietate, oltre alle norme a tutela della sicurezza e del patrimonio faunistico.
“Siamo certi che il comandante Daniel Amato abbia valutato la necessità di predisporre specifiche disposizioni operative e confidiamo che il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, non resti insensibile a una questione che riguarda direttamente la presenza delle istituzioni sul territorio”, si legge nella nota, in cui il comitato riconosce che le leggi, i divieti e le competenze in materia già esistono, ma osserva che resta da verificare se, nel momento in cui saranno necessari, ci saranno anche i controlli effettivi.












