ACCUSE

Noto, Figura replica alle accuse anonime: «Basta calunnie, tutelerò la mia onorabilità»

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Il primo cittadino respinge le ricostruzioni sui social e annuncia di aver dato mandato ai propri avvocati: «La critica si fa con argomenti, non con voci anonime»

Il sindaco di Noto Corrado Figura passa al contrattacco dopo le ricostruzioni diffuse da una pagina social anonima che parla di presunti avvisi di garanzia notificati al primo cittadino e ad altre persone a lui vicine. Accuse che Figura respinge con fermezza e alle quali risponde annunciando di aver dato mandato ai propri avvocati per tutelare la sua persona, la sua onorabilità e il ruolo istituzionale che ricopre.

«Il silenzio degli innocenti? No. Il rumore delle calunnie, sì», è l’incipit scelto dal sindaco per la sua nota. Figura contesta quella che definisce una campagna basata su «insinuazioni, falsità e ricostruzioni prive di fondamento», sostenendo che, in assenza di elementi concreti per contestare l’operato dell’amministrazione, il confronto venga spostato sul terreno delle accuse personali.

La polemica nasce da un post pubblicato da una pagina anonima, nel quale si sostiene che da giorni a Noto circolerebbero voci relative a presunti avvisi di garanzia e si chiede al sindaco di riferire pubblicamente ai cittadini. La pagina afferma di non voler entrare nel merito giudiziario, ma pone la questione sul piano politico e istituzionale, chiedendo trasparenza e richiamando anche precedenti prese di posizione attribuite a Figura nei confronti di suoi avversari.

Il sindaco, però, contesta alla radice il metodo utilizzato. «Non intendo dare voce a chi si nasconde dietro l’anonimato per trasformare la menzogna in strumento di pressione e di lotta politica», scrive Figura, annunciando di aver incaricato i propri legali di valutare i contenuti diffusi.

«La misura è colma», afferma il primo cittadino, spiegando che «ogni contenuto lesivo sarà valutato e, quando ne ricorreranno i presupposti, perseguito nelle forme previste dalla legge».

Figura rivendica quindi il diritto alla critica e al confronto politico, ma traccia una netta distinzione tra il dissenso e la diffusione di accuse anonime. «La libertà di critica è sacrosanta, il confronto politico è linfa della democrazia. Ma la critica si fa con argomenti, non con voci anonime», sottolinea.

Nella sua nota il sindaco collega inoltre la vicenda al clima politico che si sta creando in vista della campagna elettorale. «La campagna elettorale si affronta con idee, programmi, risultati e responsabilità. Non con il fango», scrive, ribadendo che il confronto dovrebbe concentrarsi sull’attività amministrativa e sulle proposte per la città.

Figura conclude confermando la volontà di continuare a esporsi direttamente: «Io continuo a metterci la faccia, come sempre. A viso aperto».

Al centro della replica, dunque, non c’è soltanto la contestazione delle accuse diffuse sui social, ma anche la scelta del sindaco di ricorrere agli strumenti legali per tutelare la propria onorabilità. Le affermazioni sui presunti avvisi di garanzia contenute nel post anonimo non sono accompagnate, nella pubblicazione, da documentazione ufficiale.

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