I consiglieri comunali azzurri richiamano la delibera dell’Autorità del 2013 che vieta il deposito cauzionale agli utenti con agevolazioni di carattere sociale e chiedono al sindaco Francesco Italia, in quanto presidente dell’Ati, di far rispettare le regole
I consiglieri comunali di Forza Italia sollecitano chiarimenti al gestore del servizio idrico in città. Secondo quanto sostenuto dai forzisti siracusani Aretusa Acque avrebbe chiesto il deposito cauzionale in bolletta “anche a chi percepisce il bonus sociale idrico”. Una situazione che, afferma il capogruppo consiliare Damiano De Simone e gli altri consiglieri azzurri, si aggiunge a un disagio già segnalato da più parti: la politica, le associazioni di categoria, i sindacati e numerosi cittadini, singoli e organizzati, hanno infatti sollecitato il gestore a rinunciare alla misura, senza ottenere risultati.
A ricevere la richiesta, spiegano i consiglieri comunali di Forza Italia, sarebbero “famiglie monoreddito, nuclei in condizione di fragilità economica e persone segnate dal disagio sociale che risultano regolarmente nell’anagrafica del gestore come beneficiari di agevolazioni tariffarie”. Per Forza Italia si tratta di una prassi che “va oltre i limiti del consentito”.
I consiglieri richiamano l’articolo 4.3 della delibera dell’Autorità per l’energia del 28 febbraio 2013, n. 86, che disciplina il deposito cauzionale per il servizio idrico integrato. “Lo vogliamo ricordare con chiarezza al gestore – affermano -. La norma stabilisce che il deposito cauzionale non può essere richiesto agli utenti finali che fruiscono di agevolazioni tariffarie di carattere sociale di cui il gestore sia a conoscenza. Dinanzi a questa evidenza non ci sono interpretazioni possibili”.
Per i consiglieri azzurri si tratta di “un atto grave, che colpisce direttamente la dignità delle persone”. E aggiungono: “Non si può chiedere una cauzione a chi lo Stato stesso ha riconosciuto come incapiente o in difficoltà. Si mortificano le famiglie più deboli”.
L’appello finale è rivolto al sindaco del capoluogo, Francesco Italia, in qualità di presidente dell’Ati. “Chiediamo con forza che siano assicurati i diritti delle molte famiglie siracusane che oggi si ritrovano destinatarie di richieste illegittime – concludono i consiglieri forzisti -. Il sindaco intervenga e faccia rispettare le regole”.






