RICONOSCIMENTO

Noto, Premio Honos a Gaetano Salafia: oltre 30 anni al servizio della Polizia di Stato

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Il riconoscimento consegnato durante la cerimonia del Premio Nazionale Honos 2026, nella Sala Gagliardi gremita di pubblico

Una Sala Gagliardi gremita di persone, a Noto, ha fatto da cornice alla consegna del Premio Nazionale Honos 2026 – Sezione Honor a Gaetano Salafia, ispettore della Polizia di Stato con oltre trent’anni di servizio. Un riconoscimento che celebra una carriera costruita sul territorio, accanto ai cittadini e nel segno della legalità, della disciplina e della dedizione.

Salafia ha ricevuto il premio durante la cerimonia di sabato 10 ottobre, nella sala di via Cavour, visibilmente emozionato. Nel corso del suo intervento ha voluto sottolineare il valore personale e professionale di un riconoscimento legato a una missione che, ha spiegato, continua a svolgere con passione e amore.

«Ringrazio la commissione per questo riconoscimento per me importante, legato alla legalità. Io credo fermamente nel mio lavoro e lo faccio con passione e grande amore. Questo è uno dei premi più belli che si possano ricevere», ha dichiarato Salafia, ricordando come le soddisfazioni più grandi arrivino dal rapporto con i cittadini.

Parole che hanno dato spazio anche al valore del lavoro di squadra. L’ispettore, responsabile della squadra investigativa del Commissariato di Noto, ha voluto condividere pubblicamente il premio con i colleghi, sottolineando quanto siano fondamentali la coesione e la fiducia reciproca nell’attività quotidiana.

«Voglio condividere questo premio con i miei colleghi della squadra investigativa. Anche per un premio alla carriera, per me è importante fare squadra, essere uniti e condividere tutto. Solo così riusciamo ad avere risultati importanti e ad acquisire la fiducia delle persone», ha affermato.

Un passaggio che racconta una professione fatta spesso di lavoro lontano dai riflettori. «La divisa la mettiamo pochissimo, siamo abituati a lavorare in borghese», ha spiegato, richiamando l’impegno investigativo che accompagna il servizio quotidiano sul territorio.

Nel suo discorso non sono mancati i ringraziamenti alla famiglia, punto di riferimento in un lavoro complesso e impegnativo, e alla moglie, anche lei collega. Salafia ha inoltre rivolto un pensiero al commissario capo Maria Antonietta Murè, dirigente del Commissariato di Noto, esprimendo la propria gratitudine e l’onore per il riconoscimento ricevuto.

«Il nostro lavoro è abbastanza complicato e complesso, ma se fatto con passione i risultati si vedono», ha aggiunto.

Il momento più personale è arrivato con la dedica al dottor La Rosa, questore di Messina e amico al quale Salafia ha riconosciuto un ruolo importante nella propria crescita professionale: «Un mio carissimo amico, al quale sono legato tantissimo, un mio maestro dal punto di vista professionale».

Il Premio Honos, organizzato dalla Galleria EtnoAntropologica con i Comuni del Circuito Honos e coordinato da Laura Liistro, riconosce persone e percorsi distintisi per merito, competenza e impegno civile. L’edizione 2026, dedicata al tema “Senoni del Mediterraneo e le sue risorse”, ha riunito a Noto personalità provenienti da diversi ambiti, tra cui il giornalismo, la cultura, la ricerca e le istituzioni.

Per Gaetano Salafia, il premio rappresenta il riconoscimento di una lunga carriera al servizio della collettività. Ma le sue parole hanno restituito anche il senso di un percorso vissuto insieme ad altri: colleghi, familiari e cittadini, in un lavoro nel quale la fiducia si costruisce giorno dopo giorno.

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