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La crisi politica a Pachino, il sindaco Gambuzza in cerca di una nuova maggioranza

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Dopo le due sedute consiliari chiuse con il voto contrario e l’uscita di quattro consiglieri, il sindaco valuta l’azzeramento della giunta e apre al centrodestra e alle forze di opposizione, a partire da FdI

“O troviamo una maggioranza, o ce ne andiamo a casa. Tutti”. Il sindaco Giuseppe Gambuzza è stato chiaro sin dal primo minuto: senza numeri non si va avanti. Così è scattata l’operazione “nuova maggioranza”, che potrebbe partire da un azzeramento della giunta.

Le forze politiche a sostegno del primo cittadino, durante l’ultima seduta consiliare sono andate sotto al voto per ben due giornate di fila, circoscrivendo uno dei momenti più delicati del governo Gambuzza. Si, perchè a conti fatti, senza i 4 consiglieri dissidenti, la maggioranza non ha più i numeri in aula. Prima Peter Spataro e Maria Concetta Monaco, che sono usciti da Forza Italia per creare un gruppo di indipendenti, poi Milena Spataro fatta fuori da Rinascita, adesso Gaetano Gennuso, che lascia a 5 componenti il gruppo di Forza Italia. Insomma, con i due di Rinascita (Salvatore Blundo e Lorenzo Sena), e i 5 di Forza Italia (Martina Giuliano, Giusi Di Raimondo, Sebastiano Rosa, Lucia Marchese e Alessandro Runza), Gambuzza può contare su 7 consiglieri, e tra i banchi dell’opposizione (anche se i 4 non hanno mai ufficialmente aderito) i voti a disposizione sono 9.

L’idea di Gambuzza è quella di rifarsi una maggioranza nuova di zecca, aprendo anche alle forze di opposizione. Dalle prime indiscrezioni trapelate, pare che siano già partiti gli emissari: l’obiettivo del sindaco è stato sempre quello di riunire il Centrodestra, e all’opposizione si parte da una certezza che è Fratelli d’Italia. Ma la proposta di un allargamento di maggioranza pare non sia limitata solo ai meloniani.

In un momento in cui il Centrodestra sta provando a ricompattarsi in tutta la provincia, l’operazione potrebbe trovare terreno fertile anche a Pachino. Si dovrà partire da un azzeramento, dell’esecutivo e di tutte le cariche istituzionali più importanti. E poi capire chi accetterà di partecipare all’operazione per dare nuovo vigore all’amministrazione, al fine di portare il mandato a conclusione.

Le incognite sono ancora tante, ma l’unica certezza è che i 4 “malpancisti” fuoriusciti non sarebbero compresi in nessuna delle ipotesi di nuova maggioranza, almeno in questo momento.

E se i numeri non dovessero tornare, Gambuzza ha già scelto come fare quadre tutta la vicenda: “Andiamo tutti a casa, ha sottolineato in diversi momenti il sindaco”.

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