[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/kMx2YGkKUqQ”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]E lo so che non è il massimo dell’originalità, ma la passione per il calcio non è originale: è banale, popolare, bellissima. E oggi ci sta questa song che col pallone non c’entra niente ma che forse proprio per questo m’è venuta in mente. Perché parla dell’Italia in chiaroscuro, l’Italia dimenticata e quella da dimenticare, e se oggi siamo orgogliosi e sogniamo altre notti magiche è bello farlo con una song d’autore che non è un ritornello ma un inno vero e innamorato di un paese complicato, stupendo e mascalzone, metà giardino e metà galera, che si dispera (come sempre) e che s’innamora (come in questi giorni guardando la nazionale).
Viva l’Italia di De Gregori, cantore anche lui della nostra generazione di sessantenni che nel calcio ha avuto culo. Da bambini ricordiamo le coppe dei campioni del Milan (io) e di altre squadre minori milanesi, da ragazzini siamo stati segnati dalla notte più indimenticabile della storia del calcio, quella di Italia Germania 4 a 3, e poi fra scudetti e Champions varie (noi) abbiamo avuto il privilegio di vincere 2 mondiali.
E allora “Viva l’Italia”, metà dovere e metà fortuna, e speriamo che la fortuna continui.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]







