Era partito per una crociera nel Mediterraneo, uno degli indagati dell’operazione “Coca Drive in” che, il 6 novembre scorso, ha visto gli uomini del Commissariato di Avola e della Squadra Mobile aretusea eseguire 8 misure cautelari e denunciare complessivamente 12 persone accusate di aver organizzato una fiorente attività di spaccio, rifornendo di droga gli assuntori mentre passavano con le proprie autovetture nel comune di Avola.
Gli investigatori della Polizia di Stato, dovendo eseguire le misure e avendo contezza che uno degli indagati, un avolese di 35 anni, si trovava a bordo di una nave da crociera, pianificavano il loro intervento seguendo costantemente il tragitto della nave fino al suo rientro nel porto di Siracusa allorquando, l’ignaro “viaggiatore” veniva fermato dai poliziotti appena sceso dalla passerella della nave.
L’odierno arrestato forniva all’organizzazione malavitosa un importante supporto logistico perché, grazie alla sua perizia di carrozziere, riusciva a nascondere all’interno delle auto degli spacciatori la droga che veniva trasportata nel luogo dello spaccio.
Molto più redditizia era l’attività di fiancheggiatore dell’associazione dedita allo spaccio, quella svolta dall’uomo, che non si aspettava di terminare la sua lussuosa crociera agli arresti.
Inoltre, nella mattinata di ieri, Agenti delle Volanti sono intervenuti in via Eschilo per la segnalazione di una lite condominiale e hanno denunciato un uomo di 62 anni che aveva minacciato un vicino di casa con un palanchino di ferro.
Inoltre, a seguito di attività investigativa, gli agenti hanno denunciato un uomo di 39 anni, residente a Salerno, per il reato di truffa on line.
L’uomo aveva venduto tramite un sito internet un’asciugatrice riscuotendo la somma di 471 euro senza però inviare la merce all’acquirente.
Inoltre, nel primo pomeriggio di ieri, agenti delle volanti, in servizio di controllo del territorio, hanno denunciato un giovane di 23 anni, già noto alle forze di polizia, che, mentre i poliziotti eseguivano un controllo su strada a un altro soggetto, si avvicinava a bordo del suo motociclo proferendo minacce gravi e si dava poi alla fuga.
Rintracciato e identificato, è stato denunciato per minacce a pubblico ufficiale.
Inoltre, durante un controllo su strada a due soggetti, gli agenti ne hanno segnalato alla competente Autorità Amministrativa uno di 30 anni già noto alle forze dell’ordine, perché trovato in possesso di una modica quantità di marijuana per uso personale.
Inoltre, nella giornata del 7 novembre u.s., agenti del Commissariato di P.S. di Avola hanno denunciato 4 persone, due delle quali già note alle forze di polizia per aver fatto dei furti in diversi supermercati, per il reato di ricettazione.
I quattro uomini sono stati trovati in possesso di alcuni colli di merce asportati da un supermercato sito in contrada Merlino.
Inoltre, gli agenti del Commissariato di P.S. di Avola hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale di Ragusa con la quale si dispone per un uomo di 40 anni l’espiazione di una pena detentiva domiciliare di 1 anno, 6 mesi e 4 giorni per reati commessi nel territorio di Modica.
Inoltre, gli agenti del Commissariato di P.S. di Augusta hanno arrestato, nella fragranza di reato, un uomo di 56 anni che si è presentato presso un punto vendita di un’azienda erogatrice dell’energia elettrica minacciando gli impiegati con un’accetta di grosse dimensioni per chiedere che gli venisse riattivata la fornitura sospesa da 12 giorni.
L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, dovuta all’eccessiva assunzione di alcoolici, inveiva contro gli agenti intervenuti minacciandoli di morte, ma veniva prontamente bloccato e disarmato.
Inoltre, nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino eseguivano un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Siracusa che disponeva nei confronti di un uomo di 37 anni, residente a Pachino, e già conosciuto alle forze di polizia, la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 300 metri dalla predetta.
L’ordinanza di applicazione della misura cautelare giungeva all’epilogo di una delicata attività investigativa condotta da personale del Commissariato.
Dall’attività di indagine si accertava che l’indagato, nel corso del tempo, poneva in essere una serie di condotte lesive e di atti di mero disprezzo e prevaricazione nei confronti della vittima, che induceva la donna ad interrompere la relazione sentimentale, lasciando definitivamente l’abitazione familiare.
Nonostante la loro separazione, l’indagato continuava imperterrito ad assumere delle condotte violente nei confronti della vittima, la quale, in più occasioni, veniva aggredita in strada.
Tali circostanze, valutate nella loro complessità, inducevano i poliziotti a riferire tempestivamente all’Autorità Giudiziaria al fine di interrompere la condotta criminosa ed evitare che venisse portata ad estreme conseguenze.
Infatti, su richiesta della Procura della Repubblica di Siracusa, il Gip emetteva la misura cautelare in argomento.












