Negli ultimi giorni il nome del piccolo Sergio è sulla bocca di sindacati, politici e artisti. Persino lo storico gruppo dei Marlene Kuntz si è attivato in suo favore con un post del 3 dicembre in cui fa ufficialmente un appello alle istituzioni competenti. E proprio stamattina, con una nota sul profilo ufficiale Facebook, l’Asp di Siracusa dichiara l’impegno a risolvere il caso del giovane Parentignoti, il quindicenne affetto da tetra-peresi spastica che ha bisogno di un’assistenza domiciliare particolare e specializzata.
“L’Asp di Siracusa ha intrapreso contatti con Associazioni già in convenzione per altri servizi domiciliari per implementare interventi integrativi a favore del giovane Sergio Parentignoti – si legge nel post – finalizzati a rimuovere le criticità lamentate che sono state determinate dalla carenza di personale infermieristico cui è andata incontro anche l’Associazione affidataria del servizio a causa dell’emergenza coronavirus. Con la famiglia stiamo condividendo passo dopo passo tutte le iniziative che stiamo mettendo in atto – continua – con l’obiettivo comune di ripristinare adeguatamente l’assistenza di cui il giovane necessita. La famiglia Parentignoti non è stata abbandonata dal sistema sanitario”.
Ad intervenire è il direttore del Distretto sanitario di Noto, Giuseppe Consiglio a margine di una precisazione scaturita da un confronto con la segreteria provinciale degli Autonomi di Polizia di Siracusa.





