Il capogruppo Paolo Cavallaro contro l’assenza della Giunta su Autodromo e scuola nelle contrade marine: “Mancanza di rispetto istituzionale, risposte parziali anche sul servizio idrico”
Tensione alle stelle nell’aula del Consiglio comunale di Siracusa. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha abbandonato i lavori dell’assise in segno di protesta contro il mancato intervento della Giunta e dei dirigenti competenti, attesi per rispondere a due interrogazioni pendenti dedicate al futuro dell’Autodromo di Siracusa e all’assenza di scuole medie nelle contrade balneari di Isola, Terrauzza, Plemmirio, Fanusa e Arenella.
Una presa di posizione netta che fa seguito a precedenti episodi di ritardi o mancata consegna delle risposte scritte agli atti ispettivi presentati dai consiglieri d’opposizione.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Romano Cavallaro, ha espresso profonda amarezza per l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione attiva, annunciando formali segnalazioni ai vertici di Palazzo Vermexio:
«Si possono avere idee diverse, ma il rispetto tra le Istituzioni non dovrebbe mai venire meno. Ora basta. Non è la prima volta che le risposte alle interrogazioni arrivano all’ultimo momento o risultano parziali. Gli assessori operano su deleghe del Sindaco, che non può restare indifferente: il rispetto del Consiglio è una responsabilità politica che gli appartiene. Oggi stesso scriverò al Presidente del Consiglio, al Sindaco e al Segretario Generale». — Paolo Cavallaro, Capogruppo Fratelli d’Italia Siracusa
Oltre alla polemica procedurale, il gruppo consiliare ha puntato il dito sulle criticità irrisolte del servizio idrico cittadino – oggetto di una richiesta di chiarimenti sugli obblighi dell’ex gestore SIAM e sul passaggio d’attestazione ad Aretusacque – e sul deficit di servizi primari nelle aree residenziali periferiche:
«Migliaia di cittadini delle contrade Isola, Terrauzza, Plemmirio, Fanusa e Arenella hanno diritto di sapere se questa Amministrazione intenda finalmente programmare la realizzazione di una scuola secondaria di primo grado o se ritenga che un territorio così popoloso possa continuare a esserne privo. Presenteremo specifici ordini del giorno: non accetteremo più silenzi né risposte evasive».






