Non si ingrassa da Natale all’Epifania, ma dall’Epifania a Natale. Ormai è assodato che uno stile di vita sano adottato lungo tutto il corso dell’anno riesce anche a limitare tutte le eccezioni che inevitabilmente ci saranno nei giorni della festa più attesa dell’anno.
Nonostante questo sia un Natale fuori dagli schemi, le nostre tavole saranno sempre le protagonista della festa, una bella tavola imbandita scalda sempre il cuore e porta buonumore. Forse quest’anno l’attenzione maggiore sarà concentrata sugli affetti presenti, piuttosto che sul cibo, ma il piacere della condivisione non può prescindere dal buon cibo.
No ai divieti ma….
Piuttosto che parlare di proibizioni, parliamo di errori da non commettere, per alzarsi da tavola senza sensi di colpa. Forse meglio dire con pochi sensi di colpa. Iniziamo col non arrivare all’ora di pranzo o cena affamati: un errore che spesso facciamo è quello di saltare il pasto precedente all’invito. Sbagliatissimo. Si rischia in questi casi di mangiare per tappare la voragine creata senza nemmeno gustare le pietanze. Si potrebbe giocare d’anticipo, chiedendo ai padroni di casa quale sarà il menù in modo da organizzare al meglio gli assaggi delle portate. Un altro errore che spesso si compie è quello di iniziare con un corposo aperitivo, a base di bollicine e stuzzichini: l’alcol delle bollicine e il sale e i grassi degli stuzzichini sono calorie facilmente gestibili. Se non possiamo evitarli, limitiamoli a un passaggio molto veloce. Tra le portate scegliamo piatti semplici evitando salse e intingoli troppo elaborati.
Parola d’ordine: moderazione
Una fritturina o un piatto più saporito, limitiamolo a un assaggio. Non facciamo mai mancare le fibre di frutta e verdura durante il pasto. E il dolce? Impossibile rinunciarvi, anche perché i dolci tipici di questo periodo difficilmente possiamo consumarli durante il resto dell’anno. Panettone, pandoro, torroni, frutta secca più o meno ricoperta, scorze candite, buccellati. Una tentazione non indifferente. Ma anche in questo caso, per gustare al meglio anche l’ultimo piatto del menù, scegliamone uno solo, limitiamone la quantità in modo da soddisfare il nostro palato senza dover fare i conti poi con lo specchio. Un bicchiere di buon vino a pasto non fa mai male, sull’amaro a fine pasto invece il consiglio è sempre quello di evitarlo.
Il menù del giorno dopo
E gli avanzi? Sembra quasi un’imposizione quella di farli fuori al pasto successivo, ricreando la stessa situazione di quello appena consumato. Sarebbe un po’ troppo in effetti. Il consiglio è quello di invitare gli ospiti a portar via qualcosa, in modo da scongiurare indigestioni ed eccessi di qualunque genere. Viviamo le nostre festività serenamente, l’equilibrio di un sano stile di vita, non può essere messo in discussione da un pranzo o una cena di fine anno. Buon Natale!
Fabiana Fanella






