Le code al Centro Comunale di Raccolta, l’unico funzionante in città, sono ormai immagini note ai siracusani ma Salvo Castagnino, già consigliere comunale oltre che commercialista ed esponente di spicco della coalizione “Officina civica per Siracusa” non ci sta a rassegnarsi.
“Oggi si paga, giustamente aggiungo nel rispetto del codice deontologico della mia professione, la TARI, che l’ente riscuote per garantire il servizio di raccolta rifiuti” – ricorda Castagnino, in veste di commercialista. “Ma mi chiedo – continua – cosa deve fare il cittadino se, pur adempiente al pagamento del tributo, non si vede erogato lo stesso? Bene, un tempo avrei sicuramente portato l’argomento in aula chiedendo ad un attuale sindaco ed alla sua giunta con in testa l’assessore al servizio di raccolta Rifiuti, relazioni e motivazioni in merito, ma oggi questi soggetti, che usano le loro posizioni per campagna elettorale, non hanno un confronto istituzionale e fanno come vogliono. Un esempio del disservizio? Non descrivo ma le foto dicono la loro.”
Castagnino fa riferimento all’assenza in città dell’organo supremo di indirizzo e controllo, espressione diretta dei cittadini ossia il Consiglio Comunale, un vulnus democratico che dal prossimo maggio, finalmente, la città potrà colmare.












