Al centro dell’aspro confronto le assunzioni alla “Prioloinhouse” annunciate dal commissario straordinario di Priolo e ritenute inopportune dal deputato regionale di FdI.
“A seguito di interventi da parte di alcuni esponenti della politica locale che a mezzo social e mass media si sono espressi sulla questione delle assunzioni della Prioloinhouse S.r.l. – si legge in un nota stampa diffusa pochi minuti fa dal portavoce del Commissario Straordinario del Comune di Priolo dott. Vincenzo Raitano – si rende necessario, al fine di sgombrare il campo da equivoci e da sterili quanto infondate speculazioni, puntualizzare alcuni elementi sostanziali.
Viene affermato che sono state disposte assunzioni e adottati provvedimenti che non rientrano nell’alveo competenze dell’Organo Commissariale; ciò non corrisponde al vero in quanto le assunzioni saranno effettuate dalla Prioloinhouse nel pieno rispetto delle procedure e dei termini di legge e non come erroneamente riportato in qualche dichiarazione.
Pur essendo socio unico infatti l’ente locale – precisa la nota – costituisce un soggetto giuridico distinto e differente e nella seduta dell’assemblea ordinaria dei soci che si è tenuta giorno 10 marzo 2023 il suo rappresentante, dott. Vincenzo Raitano ha sottoscritto un provvedimento meramente confermativo del Piano Triennale del Fabbisogno del personale della partecipata prevedendo – con l’opportuna e necessaria diligenza a tutela dei servizi pubblici e dell’efficacia ed economicità dell’azione – l’assunzione di nove unità per sopperire al vuoto dotazionale venutosi a creare a seguito dei numerosi pensionamenti che si sono avvicendati.
Da ciò è possibile evincere – prosegue il comunicato stampa del dott. Raitano – che non si tratta di attività avente carattere straordinario ma un operazione ordinaria di ripristino del personale necessario per poter far fronte all’espletamento dei servizi oggetto della convenzione tra il Comune di Priolo Gargallo e la società tra cui spiccano quelli collegati alla manutenzione ordinaria stradale e la gestione della segnaletica, la manutenzione delle aree verdi nonché quella collegata alla pubblica illuminazione e gli impianti sportivi, ricreativi e lidi comunali.
Nessuna nuova assunzione disposta ex novo dunque, – precisa la nota di palazzo – ma solamente una pianificazione razionale del fabbisogno da realizzarsi nell’ambito dell’esercizio finanziario relativo all’anno 2023 in quanto trattasi di esigenze urgenti e non più prorogabili. I tempi e i criteri della procedura assunzionale sono tali da non andare ad intaccare in alcun modo la competizione elettorale.
Da ultimo – prosegue il comunicato – corre obbligo di rammentare che il Commissario Straordinario sta dimostrando in maniera chiara quale sia l’impronta del suo percorso amministrativo, alla stregua dei principi di buon andamento e programmazione, evitando appesantimenti e rallentamenti dell’apparato amministrativo e garantendo al contempo un’azione tesa a favorire e a realizzare tutte le iniziative e progetti cantierabili ed implementabili.
Tanto premesso si ribadisce con vigore l’estraneità ad interessi elettorali di sorta legati a persone e cose e la volontà di agire in completa aderenza alla legge e al pubblico interesse“.
La risposta di Carlo Auteri non si è però fatta attendere, condita da una (poco)velata minaccia di richiesta di rimozione.
“Le assunzioni sono inopportune, lo ripeto. Usciamo da una fase difficile del Comune di Priolo, la cui amministrazione si è interrotta a seguito dell’arresto del sindaco Gianni cui sono contestati reati gravi, tra cui la concussione per avere invitato alcune aziende ad assumere persone a lui vicine. Questa l’accusa, il processo farà chiarezza. L’attuale presidente della Priolo in House, Maria Chiara Gambuzza, è stata candidata nella lista di Pippo Gianni ed è stata assessore della sua Giunta“. Il deputato regionale di FdI, Carlo Auteri, replica così alle parole del commissario del comune di Priolo, Vincenzo Raitano, che ha confermato di voler procedere con le assunzioni alla Priolo in house. Stavolta esplicitando i propri dubbi.
“Il commissario straordinario, nominato dalla Regione, si deve fare garante dell’ordinaria amministrazione fino alla naturale scadenza – sottolinea il deputato di Fratelli d’Italia – mentre all’art. 14 della convenzione tra Comune e società si attesta che, anche qualora la Priolo in house avesse difficoltà d’organico, i servizi possano essere affidati all’esterno dietro gara d’appalto. Questi elementi sarebbero già necessari per dire al commissario che deve fermarsi, in ogni caso mi attiverò per bloccare le assunzioni e per rivedere la posizione stessa del dott Reitano, che mortifica istituzioni, magistratura e indagini in corso e che attenta alla tenuta democratica in vista di elezioni“.












