Nella giornata di ieri l’agenzia Reuter ha battuto la notizia dell’Ok del Governo Italiano alla vendita di Lukoil alla società cipriota G.O.I. Energy.
“Martedì l’Italia ha dato l’approvazione condizionata alla vendita della raffineria di proprietà Lukoil LKOH. MM in Sicilia alla società cipriota di private equity G.O.I. Energy.
Il governo ha il potere di rivedere la transazione in base ad un regolamento “Golden Power” volto a proteggere le industrie ritenute di importanza strategica in settori come bancario, energia, telecomunicazioni e sanità.
Lo stabilimento ISAB, di proprietà della Lukoil russa, raffina 320.000 barili di greggio al giorno, che rappresentano un quinto della capacità di raffinazione italiana, e impiega direttamente circa 1.000 persone in un’area economicamente depressa nella regione più meridionale del paese.
Lukoil ha detto a gennaio di aver raggiunto un accordo preliminare per vendere la raffineria a G.O.I Energy, aprendo la strada per il suo primo significativo smaltimento di beni dall’invasione russa dell’Ucraina.
Con l’appoggio del commerciante di materie prime Trafigura, G.O.I. Energy ha prevalso su diversi pretendenti per la raffineria, tra cui la piattaforma di investimento statunitense Crossbridge.
Una delle fonti ha affermato che il Governo italiano aveva imposto gravi condizioni all’affare, senza bloccarlo.
Il governo ha chiesto la tutela dei posti di lavoro e il mantenimento degli standard ambientali nella vendita dello stabilimento.
Roma ha anche chiesto a G.O.I. Energy di garantire l’approvvigionamento di petrolio da paesi produttori diversi dalla Russia, aggiungono le fonti.
L’uso del “Golden Power” da parte dell’Italia, nella maggior parte dei casi, porta ad approvare accordi con condizioni vincolanti per preservare l’interesse nazionale.
Si è speculato che gli Stati Uniti fossero preoccupati per la vendita della raffineria ISAB, situata a Priolo, perché lo stabilimento dista solo 50 chilometri da una base NATO a Sigonella.
G.O.I Energy in una dichiarazione di febbraio ha affermato che né la società né il direttore esecutivo Michael Bobrov hanno alcun legame con la Russia.”
Il Senatore Antonio Nicita, dal suo profilo social, ha espresso così il suo giudizio sulla vicenda: “Come avevamo richiesto a suo tempo, come PD in aula e in un’apposita interrogazione, il Governo ha applicato i poteri del cd Golden power sull’acquisizione dello stabilimento ISAB di Siracusa, dando il via libera all’acquisizione con l’imposizione di condizioni/prescrizioni.
Valuteremo nel dettaglio la potenzialità e l’efficacia delle prescrizioni e delle condizioni.
Resta l’insoddisfazione per il mancato esercizio, anche in questa delicata fase di condizioni e di monitoraggio, dell’amministrazione temporanea pubblica, pure introdotta a suo tempo dal Governo come opzione possibile ma poi non esercitata dal Governo.“












