Amministrative 2023, da Lealtà e Condivisione alcuni “suggerimenti” per assicurare la regolarità delle elezioni

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Le ultime tornate elettorali, dal 2018 in poi, hanno avuto soprattutto nel siracusano problemi organizzativi di varia natura, tali da metterne in dubbio, in alcuni casi, anche la regolarità.

Memore di queste esperienze, il movimento Lealtà e Condivisione ha scritto alla Regione, al Comune e alla Corte d’Appello una lettera con alcuni suggerimenti utili per evitare la riproposizione di questi spiacevoli inconvenienti. 

“Le elezioni amministrative del 2018 hanno prodotto un contenzioso amministrativo definito con sentenza del CGA del 28 maggio 2020. In tale sede, pur escludendo irregolarità idonee ad invalidare l’esito elettorale, sono state accertate incongruenze riguardanti i dati forniti da ben 76 sezioni elettorali su 123, con particolare riferimento alla frequente contraddittorietà dei dati riferiti nei verbali delle operazioni elettorali in ordine al numero delle schede prese in carico e autenticate.

È ragionevole ipotizzare che tali inconvenienti siano in larga misura riconducibili alla complessità del procedimento elettorale, al notevole impegno richiesto ai componenti dei seggi, molti dei quali non sempre adeguatamente preparati a gestire le molteplici attività connesse. L’aggiunta della giornata del lunedì per l’espletamento del voto, con conseguente inizio dello scrutinio alle ore 15 del medesimo giorno (e non più alla 23 dell’unico giorno precedentemente previsto per le operazioni elettorali), se da un lato è suscettibile di ridurre sensibilmente il rischio degli errori imputabili allo stress di un impegno eccessivamente prolungato nel tempo (oltre 16 ore), come avveniva in base alla precedente regolamentazione, probabilmente determinerà, a fronte di un’attività comunque sensibilmente implementata, difficoltà nel reperimento di personale (a cominciare dai Presidenti) cui vengono corrisposti compensi irrisori e, conseguentemente, un maggiore ricorso a sostituti “involontari” e reperiti in via emergenziale.

Pur nella consapevolezza che le soluzioni andrebbero trovate all’interno di un’organica revisione del procedimento elettorale, l’esperienza della precedente tornata elettorale ci induce a suggerire l’adozione di alcuni accorgimenti non confliggenti con l’attuale normativa, idonei a prevenire molte delle irregolarità riscontrate in sede amministrativa ed a offrire maggiori garanzie a che il risultato certificato esprima la reale corrispondenza con la volontà espressa dal corpo elettorale.

Alla luce delle su esposte premesse, lo scrivente Carlo Gradenigo in rappresentanza dell’Associazione Politica denominata Lealtà e Condivisione, chiede:

1. All’ Assessorato regionale: di prendere in considerazione la opportunità di prevedere, in sede di emanazioni delle istruzioni agli uffici elettorali (pubblicazione n.3), la possibilità che l’addetto alla consegna del materiale occorrente per le votazioni, verifichi, in tale circostanza, in presenza del Presidente di seggio, la effettiva corrispondenza delle schede consegnate con il numero indicato al di fuori della scatola predisposta dalla Prefettura;

2. Al Presidente della Corte di appello di Catania: di inserire, all’interno del provvedimento di nomina dei Presidenti di seggio, l’obbligo, per i medesimi, di partecipare all’attività di formazione eventualmente (e auspicabilmente) programmata per tempo dal Comune interessato, se del caso di concerto con l’ufficio territoriale del governo;

3. Al Sindaco di Siracusa: di programmare per tempo idonei corsi di formazione/aggiornamento per i Presidenti ed i segretari dei seggi, sui quali ricade principalmente l’onere di assicurare la regolarità delle operazioni elettorali.” (Quest’ultima evenienza è stata attuata dal sindaco, come abbiamo scritto qui).

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