Aggiornato al 14/04/2026 - 19:08
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Salute

Poli industriali, proposta di legge all’Ars: “Biomonitoraggio gratuito dei metalli pesanti per i residenti”

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L’iniziativa di Ismaele La Vardera, supportata dal gruppo siracusano “ControCorrente”, punta a tutelare la salute di chi vive nelle aree Aerca e Sin della Sicilia

Non solo bonifiche ambientali e rigenerazione urbana, ma una vera e propria rete di salvataggio sanitaria per i cittadini esposti quotidianamente ai fumi e ai veleni dei grandi agglomerati industriali. È questo il cuore della proposta di legge n. 1107 (depositata lo scorso 25 marzo e assegnata alle commissioni Territorio e Sanità l’8 aprile), presentata dal deputato e candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, Ismaele La Vardera.

Il ddl, intitolato “Legge per la tutela della salute nei territori industriali della Sicilia”, si pone un obiettivo chiaro e non più rimandabile: garantire il monitoraggio gratuito dei metalli pesanti nell’organismo di chi vive a ridosso delle ciminiere, attivando concrete iniziative di prevenzione e cura.

Le aree coinvolte: da Siracusa a Gela

La proposta di legge individua con precisione i beneficiari dell’iniziativa: tutti i cittadini siciliani residenti nei Comuni ricadenti nelle aree AERCA (Aree ad elevato rischio di crisi ambientale) e nei SIN (Siti di bonifica di interesse nazionale).

Una mappa che tocca i punti più nevralgici e inquinati dell’Isola, con una fortissima incidenza nella provincia aretusea. I territori interessati dal provvedimento sarebbero infatti:

  • Il polo siracusano (AERCA dal 2005): Augusta, Priolo Gargallo, Melilli, Siracusa, Floridia e Solarino.

  • Il polo messinese (AERCA dal 2002): Il cosiddetto “Comprensorio del Mela”, che include Milazzo, San Filippo del Mela, Pace del Mela e territori limitrofi.

  • Il polo nisseno (AERCA dal 1990): I comuni di Gela, Butera e Niscemi.

  • Il SIN di Biancavilla (dal 2001): Inserito per la drammatica dispersione di fibre di amianto (asbesto) dalla cava di Monte Calvario.

Come si legge nella Relazione Illustrativa che accompagna l’articolato di legge, la presenza di grandi poli energetici e petrolchimici espone la popolazione a gravissimi rischi per la salute.

“Questa iniziativa tende a contrastare e superare l’attuale approccio della Regione siciliana focalizzato su interventi di riqualificazione ambientale – si legge nel testo – che non interviene per il monitoraggio e la tutela della salute dei cittadini. Numerosi studi scientifici evidenziano come l’esposizione prolungata a sostanze quali mercurio, piombo, cadmio e arsenico possa determinare effetti significativi, incidendo sul sistema neurologico, cardiovascolare, immunitario ed endocrino”.

Da qui la necessità, seguendo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di introdurre il biomonitoraggio umano come strumento di indagine pubblica, valutando l’effettiva esposizione cumulativa della popolazione.

La proposta di legge non nasce esclusivamente nelle stanze del parlamento siciliano, ma è il frutto di un intenso lavoro di sinergia e collaborazione nato dal basso. A supportare e co-redigere l’iniziativa legislativa sono stati infatti i referenti dei fari territoriali “ControCorrente” di Siracusa.

Il gruppo di lavoro locale che ha spinto per la stesura dei nove articoli del ddl è composto da:

  • Sebastiano Musco

  • Massimo Fiumara

  • Omar Giardina

  • Giuseppe Vitale

  • Sebastiano Di Dato

  • Fabio La Gioia

  • Roberta Campisi

  • Michele Latino

  • Michele Mangiafico

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