Il Comitato dei residenti avvia un confronto tecnico con Aretusacque: “Apprezzati i nostri dati, ma il servizio sarà normale solo quando l’acqua arriverà ai piani alti”
Registra un parziale miglioramento ma resta ben lontana dalla piena normalizzazione la crisi idrica che sta attanagliando il centro storico di Siracusa. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha reso noti i dati dell’ultimo monitoraggio interno, effettuato questa mattina, 17 luglio, alle ore 8:45. Sebbene si rilevi un passo avanti rispetto alle drammatiche ore precedenti, la situazione per i residenti di Ortigia senza acqua rimane complessa.
Oltre la metà delle utenze che hanno preso parte alla rilevazione continua infatti a segnalare la totale assenza di pressione regolare o un’erogazione del tutto insufficiente dai rubinetti. La mappa del disagio conferma che le criticità maggiori rimangono concentrate nella “Zona 2” (la parte più interna e alta dell’isolotto), dove le segnalazioni di rubinetti a secco sono ancora prevalenti.
La novità più rilevante della giornata è l’avvio di un canale di comunicazione diretto e qualificato tra la cittadinanza e la governance del servizio idrico. Questa mattina si è svolto un vertice in videoconferenza tra il Comitato e i vertici di Aretusacque. I residenti si sono presentati all’appuntamento con una delegazione di aderenti dotati di specifiche competenze tecniche in campo idraulico e impiantistico:
«La costituzione di questo gruppo tecnico è stata molto apprezzata dall’amministratore di Aretusacque, nella prospettiva di un confronto concreto, ordinato e utile alla comprensione delle criticità ancora presenti».
Durante il tavolo tecnico sono state sviscerate le problematiche strutturali della rete che serve Ortigia, analizzando la discrepanza tra la pressione immessa nelle condotte e quella effettivamente disponibile ai rubinetti delle utenze domestiche.
Aretusacque ha ribadito di essere al lavoro senza sosta per risolvere le ultime carenze. In quest’ottica, le parti hanno concordato di mantenere un confronto costante nei prossimi giorni per uno scambio rapido di informazioni.
I mini-sondaggi giornalieri promossi dal Comitato non si fermeranno, ma anzi diventeranno uno strumento operativo condiviso: l’azienda idrica ha riconosciuto la validità di queste rilevazioni interne, definendole fondamentali per mappare con precisione millimetrica le zone e le fasce orarie in cui la pressione cala, così da pianificare interventi mirati sul campo.
Nonostante l’apertura al dialogo, il Comitato mantiene alta la guardia e fissa l’unico obiettivo accettabile:
«Prendiamo atto del confronto avviato e della disponibilità manifestata, ma il parametro decisivo resta sempre lo stesso: il servizio sarà realmente normalizzato solo quando l’acqua arriverà con pressione regolare ai rubinetti delle abitazioni, anche ai piani superiori e nella parte alta di Ortigia».








