Aggiornato al 09/11/2020 - 12:57

Augusta, molesta la vicina: uomo ai domiciliari

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Aveva reso impossibile la vita della vicina di casa. Per questo un uomo di  65 anni, è stato arrestato, per atti persecutori e lesioni personali aggravate, dai carabinieri della stazione di Augusta, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica. Un provvedimento emesso dopo le indagini dei militari sul comportamento che l’uomo di Augusta, negli ultimi mesi, aveva tenuto nei confronti della donna, di recente trasferitasi, con la famiglia, in un appartamento del suo stesso piano.

Da allora l’uomo aveva dapprima cominciato ad ascoltare  in casa propria musica ad alto volume e a provocare rumori molesti, soprattutto nelle ore di riposo, ululando e cantando a squarciagola. Via via però le molestie si erano aggravate: insulti, appostamenti sulle rampe delle scale con l’intento di ostacolare il passaggio della vicina. Poi l’installazione nel pianerottolo di telecamere indirizzate verso la porta di casa della vittima per monitorare i suoi spostamenti. Infine pedinamenti in città e persino un episodio in cui, incontrando per le scale la donna in compagnia della figlia, l’uomo si è denudato.

L’epilogo tuttavia è avvenuto alla fine di ottobre, quando il 65enne, dopo averle inveito contro minacciandola anche di morte ed averle impedito l’ingresso nella palazzina condominiale, ha colpito la donna con pugni al volto stringendo in mano un oggetto, presumibilmente le chiavi di casa, provocandole gravi ferite e la frattura delle ossa nasali, per cui la vittima è stata sottoposta a un intervento chirurgico.

Le indagini svolte dai carabinieri di Augusta hanno quindi consentito di ricostruire l’intera vicenda e di richiedere all’autorità giudiziaria una misura cautelare adeguata alla crescente pericolosità dell’uomo. La normativa in vigore è molto efficace e permette, alla luce di un quadro probatorio completo, di intervenire con misure molto incisive. Il soggetto è stato infatti posto agli arresti domiciliari in un’altra abitazione nella sua disponibilità.

 

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