Vasta operazione interforze disposta dal Questore: identificate 361 persone. Tra i risultati: un 60enne in manette per hashish, un 35enne denunciato con un “kit da scasso” e controlli a tappeto sulle attività commerciali con sanzioni pesantissime
Una città blindata per un’intera giornata, dal centro alla periferia, per ristabilire la legalità e aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini. È il bilancio dell’operazione “Alto Impatto” scattata ieri ad Augusta, pianificata dal Questore Roberto Pellicone su indicazione del Prefetto Chiara Armenia.
In campo un dispiegamento massiccio di forze: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, con il supporto specialistico del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro), del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), dei cinofili, della Capitaneria di Porto e della Polizia Municipale. Il risultato è un bollettino di guerra contro l’illegalità diffusa: 361 persone identificate e 145 veicoli controllati.
Il focus principale è stato il contrasto ai reati predatori e allo spaccio.
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L’arresto: Un uomo di 60 anni è finito in manette nell’ambito dei controlli antidroga. Trovato in possesso di 50 grammi di hashish, è stato arrestato, mentre altre due persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori.
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Il “kit dello scassinatore”: Un controllo mirato ha portato alla denuncia di un 35enne, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo girava con un vero e proprio “kit effrazione” (chiavi alterate e grimaldelli) e, fatto singolare, con una datata uniforme della Marina Militare di cui non ha saputo giustificare la provenienza.
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Furto di energia: I tecnici dell’Enel, scortati dalle forze dell’ordine, hanno scovato tre allacci abusivi alla rete elettrica, facendo scattare altrettante denunce per furto aggravato.
Il pugno duro della “Squadra Stato” si è abbattuto anche sulle irregolarità amministrative e commerciali. Il caso più eclatante riguarda un esercizio di ristorazione, sanzionato per oltre 45.000 euro. Le violazioni contestate sono gravissime: irregolarità nell’impianto di videosorveglianza e omessa formazione sulla sicurezza per i dipendenti. Per l’attività è stata avanzata anche la richiesta di sospensione.
Sanzionati anche altri due gestori di bar (5.000 euro totali) e due venditori ambulanti abusivi (3.000 euro di multa e sequestro della merce).
«I servizi di prevenzione e controllo straordinario interforze ad ‘alto impatto’ verranno ripetuti nel capoluogo ed in tutta la provincia di Siracusa», fanno sapere dalla Questura. L’obiettivo è chiaro: contrastare ogni forma di degrado e criminalità con una presenza costante e visibile sul territorio.








