Sono 382 gli stranieri che, ultimato il periodo di quarantena e risultati negativi al secondo tampone, sono scesi dalla nave Suprema che ha a bordo 861 migranti. Nel corso dell’operazione, i poliziotti hanno eseguito 201 provvedimenti di respingimento emessi dal questore di Siracusa nei confronti degli stranieri cosiddetti “economici” e, pertanto, irregolari. Di questi, 134 sono stati trattenuti nei Centri di permanenza per il rimpatrio dislocati sul territorio nazionale, dove sono stati accompagnati per essere successivamente rimpatriati nel Paese di origine. Per gli altri 67 è stato adottato il provvedimento di lasciare il territorio nazionale. I restanti 181 migranti, che hanno diritto a richiedere l’asilo politico, saranno ospitati in idonee strutture di accoglienza, come disposto dal prefetto di Siracusa, di concerto con il dipartimento libertà civili e delle immigrazioni del ministero dell’Interno. Dopo tali incombenze, la nave Suprema ha fatto ritorno a Lampedusa per imbarcare altri stranieri appena giunti sull’isola.
Continuano infatti senza sosta gli sbarchi di cittadini extracomunitari a Lampedusa e, pertanto, prosegue incessante l’attività della Questura di Siracusa a seguito della presenza delle navi quarantena ormeggiate nella rada del Porto di Augusta. La complessa macchina organizzativa messa in campo prevede il coinvolgimento di numerosi uffici della Questura che trattano i vari aspetti legati alla gestione dei migranti che, negativi al secondo tampone, vengono fatti sbarcare dalle navi. L’ufficio di Gabinetto del questore assicura il coordinamento di tutte le forze di polizia presenti e presiede e organizza tutte le operazioni, dallo sbarco all’accompagnamento dei migranti nelle varie destinazioni italiane. Mentre la Polizia scientifica svolge le incombenze legate al foto segnalamento dei cittadini stranieri e l’ufficio immigrazione adempie i necessari atti previsti dalle leggi presenti sul testo unico sull’immigrazione.






