Aggiornato al 16/01/2026 - 13:43
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Sicurezza

Aule come frigoriferi e crolli, Gilistro (M5S): “Subito audizione all’ARS per Turano e Aricò”

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La provocazione: “Le mucche nelle stalle riscaldate stanno meglio dei nostri ragazzi”. Allarmante il dato sulla sicurezza: 4 scuole su 5 non hanno il certificato di agibilità

La battaglia contro il freddo nelle scuole siciliane si sposta sul piano istituzionale, con toni sempre più aspri. Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, ha depositato formalmente una richiesta di audizione urgente all’ARS, chiamando a rapporto i massimi responsabili della gestione scolastica: i presidenti delle Città metropolitane, i commissari dei Liberi Consorzi e gli assessori regionali all’Istruzione (Turano) e alle Infrastrutture (Aricò).

Non usa mezzi termini il deputato siracusano, che nei giorni scorsi aveva già bloccato l’aula parlamentare in segno di protesta. «Il governo deve mantenere le promesse di intervento immediato assunte nella scorsa seduta – tuona Gilistro –. A Palermo un’alunna ha avuto un malore a causa del freddo. Non è difficile che ciò si ripeta altrove, anche con conseguenze potenzialmente peggiori. Si deve intervenire prima: non è ammissibile che anche le mucche che hanno stalle riscaldate siano trattate meglio dei nostri ragazzi».

Gilistro rincara la dose sulla gestione dell’emergenza a Siracusa: «I ragazzi non dovevano essere loro a scioperare. Doveva essere impedito loro di entrare, a tutela della loro incolumità».

L’audizione richiesta non verterà solo sulle “aule-frigorifero”, ma affronterà il nodo strutturale dell’edilizia scolastica isolana. I dati citati da Gilistro disegnano un quadro drammatico. «Solo il 18,9% degli edifici scolastici dell’isola possiede la certificazione di agibilità – denuncia il deputato –. Ciò significa che oltre quattro scuole su cinque non offrono agli studenti neppure le garanzie minime previste dalla legge. I nostri figli rischiano la vita».

A sostegno dell’iniziativa si schiera anche la deputata palermitana M5S Roberta Schillaci, che conferma la gravità della situazione nel capoluogo. «Non è ammissibile che gli studenti debbano seguire le lezioni con temperature quasi polari – dichiara Schillaci –. Solo a Palermo e provincia sono decine le segnalazioni arrivate dai dirigenti scolastici e dagli stessi alunni, che stanno protestando in tanti licei e istituti comprensivi».

L’obiettivo del M5S è chiaro: inchiodare il Governo regionale alle proprie responsabilità e ottenere un cronoprogramma certo per la messa in sicurezza e il riscaldamento degli istituti.

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