Aggiornato al 09/02/2026 - 09:29
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Avola e Palazzolo si dividono la posta: 1-1

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Rimonta nel secondo tempo dei rossoblu: Bennis segna per il Palazzolo, ma Negri regala il pari al Calcio Avola 1949; Sirugo invita a credere nei grandi obiettivi

CALCIO AVOLA 1949: Santillo, Frangiamone (1′ st Carbè), Butera, Caruso, Diop, Figini, Fratantonio, Ramella (19′ st La Bruna), Montagno (9′ st Negri), Ricca, Alfò All. Sirugo (a disp: Aglianò, Midolo, Rotella, Tringale, Toure, Ventura)

PALAZZOLO: Dieye, Cro, Ciantino T., Tabacco, Pratdessus, Tiralongo (29′ st Brito), Sousa (39′ st Novello), Doumbouya, Frittitta, Bennis (36′ st Illustre), Mustafaraj All. Matarazzo (a disp: Napolitano, Ciantino J., Esquivel, Williams, Mancuso, Imprescia)

Arbitro: Canicattì di Agrigento

Assistenti: Narcisi e Rizzo di Agrigento

Recuperati: 2′ e 5′

Reti: 42′ Bennis, 47′ st Negri

Ammoniti: Butera, Pratdessus e Mustafaraj

Secondo pareggio consecutivo tra le mura amiche per il Calcio Avola 1949, stavolta però la rimonta è dei rossoblu, padroni del campo per lunghi tratti di un match che si è rivelato spigoloso. Frangiamone, Diop e Alfò creano tre pericoli nel giro di pochi minuti. Montagno al 20′ ci prova con un destro a giro che sfiora il palo. Doccia fredda poco prima dell’intervallo: la barriera rossoblu si apre e quella che sembrava un’innocua punizione diventa assist per Bennis.

Nel secondo tempo il copione è sempre lo stesso: subito Montagno pericoloso, poi Butera ci prova da fuori, La Bruna calcia alto da buona posizione al 27′ e Fratantonio va giù in area ospite ma l’arbitro lascia correre. Poi è Negri a schiacciare di testa ma gli ospiti salvano sulla linea. Lo stesso Negri protagonista del pari con una bella girata di destro. Diop allo scadere manda fuori da buona posizione.

Domenica trasferta contro il Mazzarrone.

A fine gara le parole del tecnico Attilio Sirugo: “Dopo una partita del genere mi viene difficile anche trovare gli argomenti da portare negli spogliatoi per fare intendere ai ragazzi che non devono mollare e che bisogna ancora credere che c’è qualcosa di grande e importante da fare. È un momento in cui paghiamo caro il minimo blackout, così come paghiamo caro il minimo episodio. Poi ti ritrovi sotto, a dover inseguire squadre che si trovano bene nel difendere. Eppure siamo riusciti a pareggiare, siamo stati tante volte pericolosi, abbiamo visto una serie di salvataggi sulla linea. Adesso il mio compito e quello dello staff sarà trasmettere ai ragazzi la consapevolezza che c’è ancora qualcosa di grande da poter fare. Continuo a non commentare gli episodi arbitrali, e anche questa volta mi viene difficile non farlo, ma ci tengo a precisare che dietro al mio cartellino rosso non c’è stata alcuna frase offensiva”.

Foto di Giuseppe Nastasi 

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