Segnalata una grave criticità nell’approvvigionamento idrico nelle località di Cassibile e Fontane Bianche, con richiesta di interventi urgenti e piano straordinario
Una diffida formale e una richiesta di intervento urgente sono state indirizzate al Sindaco del Comune di Siracusa e, per conoscenza, al Prefetto di Siracusa, in merito al persistente disservizio idrico che sta interessando le località di Cassibile e Fontane Bianche.
A firmare la nota è il Consigliere Paolo Romano, che segnala come da diversi giorni si registrino “riduzioni significative e, in taluni casi, l’interruzione totale dell’erogazione idrica”, con conseguenti disagi per cittadini e operatori economici.
Nel documento viene richiamata la possibile violazione di principi e normative vigenti, tra cui l’art. 32 della Costituzione Italiana sul diritto alla salute, il D.Lgs. 152/2006 in materia di risorse idriche, il D.P.C.M. 29 aprile 1999 sugli standard dei servizi pubblici essenziali e la Direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, oltre alla normativa regionale sul servizio idrico integrato.
Secondo quanto riportato nella diffida, l’attuale situazione comporterebbe rischi igienico-sanitari e disagi economici, anche in considerazione dell’aumento delle temperature e dell’imminente stagione turistica che interessa l’area.
Viene inoltre sottolineato come risulti “paradossale e inaccettabile” la carenza nella distribuzione a fronte della disponibilità della risorsa idrica sul territorio.
Nella parte dispositiva del documento, Paolo Romano chiede:
- il ripristino immediato del servizio idrico nelle aree interessate;
- la riattivazione dei pozzi esistenti o misure alternative per garantire l’approvvigionamento;
- l’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’art. 50 del TUEL;
- un piano straordinario di approvvigionamento idrico;
- trasparenza sulle cause del disservizio e sui tempi di risoluzione;
- la convocazione di un incontro pubblico con cittadini e attività economiche.
La nota sollecita inoltre il coordinamento tra Amministrazione, gestore del servizio idrico ed enti competenti, al fine di prevenire il ripetersi delle criticità.
In assenza di riscontro e interventi concreti, il Consigliere Paolo Romano si riserva di intraprendere ulteriori iniziative a tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese del territorio.











