Intervenendo all’assemblea per il centenario, il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona sostiene che la crescita degli altri settori non può passare dallo smantellamento della base industriale e indica nel merito e nella qualità della vita le condizioni per non perdere i giovani
“La Sicilia deve valorizzare tutte le proprie vocazioni produttive: industria, turismo, enogastronomia e ricettività non sono economie alternative, ma complementari. La crescita degli altri settori non può passare dallo smantellamento della base industriale, che garantisce valore aggiunto, produttività e occupazione stabile”. Lo ha detto Diego Bivona, presidente di Confindustria Sicilia, intervenendo all’assemblea per il centenario di Confindustria Siracusa.
Bivona ha richiamato il ruolo della Sicilia nella sicurezza energetica nazionale e la necessità di accompagnare la transizione con realismo, facendo convivere fonti tradizionali e rinnovabili. Ha ricordato inoltre il lavoro svolto da Confindustria Sicilia sulla disciplina regionale delle Aree Idonee, che ha consentito di evitare norme eccessivamente restrittive e di salvaguardare le condizioni per gli investimenti.
Sul tema dei giovani, il presidente ha indicato nel mancato riconoscimento del merito una delle cause profonde della fuga dalla Sicilia. “I ragazzi devono poter costruire il proprio futuro sulla preparazione, sull’impegno e sul talento”, ha affermato. “Ma servono anche servizi efficienti, trasporti, sanità, scuole, città vivibili e sicurezza: la qualità della vita è una condizione dello sviluppo e un fattore di competitività”.
In chiusura Bivona ha richiamato il valore del metodo associativo di Confindustria Siracusa, fondato sul servizio alle imprese, sulla competenza e sulla concretezza. “L’unità della rappresentanza non è un esercizio formale: è la condizione per essere autorevoli e incidere sulle decisioni pubbliche. Questo patrimonio di metodo e di stile può diventare un riferimento per tutta Confindustria Sicilia”, ha concluso.






