Il Questore della Camera dei Deputati invoca l’attivazione immediata del Fondo nazionale per le emergenze: “Basta distrazione verso il Sud. Se mancano risorse, si prendano quelle FSC scippate per il progetto bufala dello Stretto”
Il passaggio del ciclone Harry sulla Sicilia orientale lascia ferite profonde. Mentre sui territori di Siracusa e Ragusa si spalano fango e detriti, la politica alza la voce per chiedere risposte immediate da Roma. A farsi portavoce del disagio è Filippo Scerra, parlamentare del Movimento 5 Stelle e Questore della Camera dei Deputati, che traccia un primo bilancio drammatico.
«Il ciclone ha lasciato dietro di sé una scia di danni pesanti – dichiara Scerra –. Edifici, strade, scuole colpite e infrastrutture messe a dura prova. La stima complessiva è ancora in corso, ma è già evidente la gravità della situazione, senza dimenticare i danni subiti da tanti cittadini e imprese private».
Il deputato pentastellato lancia un monito preventivo all’esecutivo nazionale: «Non vorremmo assistere, ancora una volta, alla cronica distrazione del governo Meloni quando si tratta del Sud. Vengano subito attivati tutti i percorsi e le procedure previste, a partire dal riconoscimento dello stato di emergenza, per garantire risorse, ristori e interventi rapidi».
Scerra entra nel merito delle coperture finanziarie, toccando un tasto dolente del dibattito politico regionale: i fondi FSC. «Non è il momento delle polemiche sterili, ma nemmeno dell’immobilismo – incalza il deputato –. Si attinga senza esitazioni al Fondo nazionale per le emergenze. E se le risorse non bastano, ricordiamo al governo che potrebbe utilizzare quelle risorse Fsc sottratte per il progetto bufala del ponte sullo Stretto».
Secondo l’esponente M5S, l’emergenza di queste ore dimostra che la priorità della Sicilia è un’altra: «La regione ha bisogno di cura del territorio, manutenzione e messa in sicurezza, non di grandi opere immaginarie».
La richiesta del Movimento 5 Stelle si estende anche oltre i confini nazionali. «Si attivino anche le procedure europee per i ristori in caso di calamità. Il governo – conclude Scerra – ha un’occasione per dimostrare che esiste e che guarda anche a Sud, aiutando cittadini allo stremo e attività economiche che rischiano di non rialzarsi».






