Nel mirino dei ladri i punti di ricarica Enel: 10 i colpi accertati tra febbraio e marzo. Identificati dalla Squadra Mobile grazie alle telecamere
Due uomini, rispettivamente di 54 e 34 anni, sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica.
I due sono ritenuti responsabili di una lunga scia di furti aggravati ai danni delle colonnine di ricarica Enel X, dalle quali asportavano i pesanti e costosi cavi di collegamento.
Le indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Catania, hanno permesso di ricostruire la fitta rete di raid seriali messi a segno dalla coppia di malviventi tra i mesi di febbraio e marzo.
La tecnica utilizzata dai ladri era sempre la stessa:
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Gli spostamenti: I due si muovevano a bordo di un’autovettura insospettabile, setacciando i centri urbani e le aree di sosta delle due province.
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Il bersaglio: Una volta individuata la colonnina Enel, tranciavano di netto i cavi per estrarre l’oro rosso.
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Il bilancio: In totale sono 10 i punti di ricarica vandalizzati e depredati, con un duplice danno: quello economico, ingente, per la società erogatrice del servizio, e il grave disagio logistico per gli automobilisti rimasti impossibilitati a ricaricare i propri veicoli elettrici.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie al minuzioso lavoro di analisi della polizia scientifica e della Mobile. Gli agenti hanno acquisito e passato al setaccio decine di ore di filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza di numerosi esercizi commerciali e telecamere di sicurezza cittadine situate nei pressi dei punti di ricarica presi d’assalto. I frame hanno immortalato la targa del mezzo utilizzato e i volti dei due indagati, rendendo possibile la loro univoca identificazione.
Il profilo dei due arrestati fotografa soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati specifici. Gli inquirenti hanno infatti accertato che la coppia era già stata tratta in arresto in flagranza lo scorso 4 febbraio, sorpresa mentre tentava di asportare un grosso quantitativo di cavi in rame direttamente da una cabina elettrica di distribuzione. Un precedente ravvicinato che testimonia la serialità e la professionalità della loro condotta illecita nel mercato nero del rame.







