Aggiornato al 24/04/2026 - 11:18
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Cuffaro, la Cassazione annulla i domiciliari: atti rinviati al Riesame

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I supremi giudici accolgono il ricorso dei legali dell’ex governatore. Contestata l’utilizzabilità delle intercettazioni

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Palermo che, in precedenza, aveva confermato gli arresti domiciliari per l’ex presidente della Regione Siciliana, accusato di corruzione e traffico di influenze nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della sanità nell’Isola.

Gli ermellini hanno accolto il ricorso presentato dalla difesa, rinviando gli atti nuovamente al Tribunale del Riesame, che dovrà pronunciarsi di nuovo sulla misura cautelare.

Gli avvocati di Cuffaro, Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, hanno accolto con soddisfazione la decisione della Suprema Corte. Al centro della strategia difensiva, che ha convinto i giudici di legittimità, vi sono stati due punti nodali:

  • Utilizzabilità delle captazioni: La difesa aveva sollevato dubbi sulla legittimità dell’acquisizione e dell’uso di alcune intercettazioni che costituiscono l’ossatura dell’accusa.

  • Vizi di motivazione: Contestata la tenuta logico-giuridica dell’ordinanza impugnata riguardo alle ipotesi di reato che avevano giustificato la restrizione della libertà personale.

Nonostante l’annullamento dell’ordinanza, Totò Cuffaro rimane, per il momento, in regime di arresti domiciliari. Il rinvio al Tribunale del Riesame impone ora ai giudici di merito di rivalutare la posizione dell’ex governatore, sanando i vizi procedurali e motivazionali rilevati dalla Cassazione.

Il Riesame dovrà quindi emettere un nuovo provvedimento, che potrebbe confermare la misura, modificarla o, eventualmente, revocarla.

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