Gli studenti del liceo scientifico di Floridia hanno portato in scena in piazza del Popolo uno spettacolo teatrale scritto da loro stessi, con la regia di Rita Abela
Una piazza del Popolo gremita ha fatto da cornice alla serata di fine anno scolastico del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Floridia. Gli studenti hanno messo in scena “La voce della memoria”, uno spettacolo teatrale nato da un percorso finanziato con fondi PNRR dedicati all’ampliamento dell’offerta formativa e all’inclusione. La particolarità dell’opera sta nella sua origine: il testo è stato scritto interamente dai ragazzi, guidati dall’attrice e regista Rita Abela, che ha seguito il gruppo sia nella fase di scrittura creativa sia nell’allestimento scenico.
La storia prende le mosse da un episodio di vita scolastica: durante una gita, un gruppo di studenti aveva stretto un patto per svegliarsi a turno e chiamarsi al mattino. Quando uno di loro manca l’appuntamento, l’intera comitiva accumula un ritardo che attira l’attenzione della dirigente. Invece di ricorrere a una punizione tradizionale, la preside affida ai ragazzi il compito di svuotare un vecchio ripostiglio della scuola. Ed è lì che la narrazione si trasforma: tra gli oggetti dimenticati emerge un vecchio telefono a rotella che, improvvisamente, comincia a parlare. È la voce della memoria, che mette in guardia i giovani perché, dice, l’umanità non è mai stata in tanto pericolo. Da quel momento, i ragazzi si trovano a confrontarsi con la storia, con le guerre, con la crisi ambientale e con le fratture sociali del presente, fino a scoprire che la chiave per cambiare il futuro risiede nella cura delle relazioni umane e nella capacità di custodire le emozioni più autentiche.
Uno dei temi centrali dello spettacolo è il paradosso della generazione attuale: iper-connessa sul piano tecnologico, ma spesso povera di contatti reali. Il contrasto tra la voce del passato e il presente digitale percorre l’intera narrazione, dandole una tensione autentica che il pubblico ha chiaramente avvertito.
Il lavoro ha coinvolto l’intera comunità scolastica. La docente Annamaria Brancato ha coordinato il progetto come tutor, mentre Daniela Giarratana ha curato le coreografie. La docente Oriana Bordonaro ha contribuito a tenere al centro il valore dell’inclusione, intesa come valorizzazione di ogni studente all’interno del gruppo. La dirigente scolastica Rita Spada e il Dsga Gallo hanno garantito il supporto organizzativo e finanziario necessario a realizzare la serata.
Il pubblico — famiglie, insegnanti e cittadini — ha seguito lo spettacolo con evidente partecipazione, concludendo la serata con una standing ovation.







