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G7Agricoltura, Siracusa si prepara ad ospitare un evento mondiale, Cavallaro: “Posticipare proteste”

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Cavallaro (FdI):”Consegniamo al mondo un’immagine superlativa della nostra città”

Il consigliere comunale di Siracusa, Paolo Cavallaro (FdI),  invita alla collaborazione per presentare al mondo un’immagine impeccabile della città, chiedendo di posticipare proteste e manifestazioni in programma.

“Dal 21 al 29 settembre  – afferma il Consigliere – il centro storico di Siracusa sarà la capitale mondiale dell’agricoltura e della pesca. Sarà l’occasione per discutere del futuro della pesca e dell’agricoltura con tutti gli operatori del settore. Sarà un appuntamento aperto a tutti e metterà la nostra città sotto una grande lente d’ingrandimento dinanzi agli occhi attenti di giornalisti, influencer, osservatori, e tutto quello che succederà e quello che verrà visto sarà proiettato nel grande palcoscenico mondiale.
SiracusapressDobbiamo essere uniti nel consegnare a tutti gli osservatori un’ immagine pulita (e quindi finta) della città, l’immagine di una città ordinata, vivibile, ricca di servizi, accogliente, competitiva, senza divisioni, senza contrapposizioni politiche, legittime ma in quei giorni deleterie. “
“Ho letto – prosegue Cavallaro – le legittime rimostranze del Comitato Ortigia resistente e rivolgo un appello ai suoi componenti, ma anche a tutte le forze politiche che siedono in consiglio comunale, perché, pur condividendo tante delle contestazioni sulla situazione del centro storico di Siracusa, si rinvii ogni manifestazione a dopo il G7, durante il quale Siracusa dovrà essere un gioiello e i siracusani uniti e compatti nel dimostrare massima accoglienza, in un grande gioco di squadra.”

“Non è ipocrisia, ma è orgoglio e buon senso, dinanzi ad un fine superiore.”

Poi ogni problematica della città dovrà essere portata nelle commissioni di studio e in consiglio comunale, perché è chiaro a tutti che l’errore principale di questa amministrazione è di non sapere condividere e programmare, di agire in modo estemporaneo e di manifestare i propri intenti all’ultimo, forse per arroganza, forse per paura di dover subire scelte diverse.
“Mi auguro  – conclude – che siano 9 giorni di festa e che sia consegnata al mondo un’immagine superlativa della nostra città, che per qualche giorno deve provare a sospendere la sua nota litigiosità.”

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