Aggiornato al 27/04/2026 - 10:50
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Gestione cani randagi, dalla Regione Siciliana in arrivo 3,5 milioni di euro per i Comuni

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La Regione apre il bando per coprire le spese di ricovero sostenute nel 2025. Scadenza per le domande fissata al 30 giugno

La Regione Siciliana ha stanziato 3,5 milioni di euro destinati a sostenere le amministrazioni locali nelle spese sostenute per l’ospitalità dei cani randagi presso rifugi, canili pubblici o strutture private convenzionate.

Il provvedimento, che attua la Legge Regionale n. 1/2026, mira a premiare gli enti che hanno investito maggiormente nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e del benessere animale nel corso del 2025.

Il meccanismo di distribuzione è basato sul principio di proporzionalità: l’ammontare del contributo che ogni Comune riceverà sarà direttamente proporzionale alla spesa effettivamente sostenuta nel 2025 per il ricovero e il mantenimento dei cani. Più l’ente locale ha investito per garantire standard adeguati agli animali, maggiore sarà la quota di ristoro che riceverà dalla Regione.

La circolare del Dipartimento delle Autonomie Locali è molto rigorosa per evitare interpretazioni errate:

  • Spese ammissibili: Solo quelle legate all’ospitalità, al vitto e al mantenimento in strutture di ricovero. Devono essere spese sostenute con fondi propri dell’ente, pagate o liquidate entro il 31 dicembre 2025.

  • Spese escluse: Sono tassativamente tagliate fuori le attività di cattura, lo smaltimento delle carcasse, gli interventi veterinari straordinari e qualsiasi costo legato alla gestione della popolazione felina (gatti).

I Comuni siciliani devono prestare la massima attenzione ai tempi. Per accedere al fondo, gli uffici competenti devono compilare la scheda di attestazione, che dovrà essere sottoscritta sia dal Legale Rappresentante dell’Ente che dal Responsabile dei Servizi Finanziari.

  • Modalità di invio: Esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) al Dipartimento regionale.

  • Termine ultimo: Il 30 giugno 2026.

La Regione ha avvertito che saranno effettuati controlli a campione sulle dichiarazioni inviate per garantire la massima trasparenza e la veridicità dei dati contabili prodotti.

Per molte amministrazioni, specialmente nei piccoli comuni, la gestione dei cani randagi rappresenta una voce di spesa spesso fuori controllo. Garantire condizioni etologiche rispettose, come previsto dalla Legge Regionale n. 15/2022, è un obbligo di legge che pesa pesantemente sui bilanci comunali.

Questo stanziamento non è solo un atto burocratico, ma un tentativo di alleggerire la pressione finanziaria sui municipi, incoraggiandoli al contempo a mantenere elevati gli standard di cura e di ricovero per i trovatelli, un segnale importante per la civiltà e il decoro di tutto il territorio siciliano.

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