Aggiornato al 18/12/2025 - 10:13
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Gestione rifiuti a Priolo, Bosco solleva dubbi sull’operato dell’assessore Biamonte

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L’ex assessore richiama l’attenzione del Consiglio comunale su documentazione e proroghe contrattuali

L’ex assessore Christian Bosco, attraverso una nota ufficiale, ha espresso critiche sul modo in cui viene gestito il settore dei rifiuti a Priolo Gargallo e sulla conduzione dell’attuale vicesindaco e assessore all’Ambiente ed Ecologia, Alessandro Biamonte.

Bosco ha sottolineato che Biamonte non è a conoscenza delle attività da lui svolte durante il suo mandato come assessore della Giunta Gianni. Ha definito “grave” che un assessore non abbia contezza del lavoro del suo predecessore, considerando che ha avuto diversi mesi per acquisire tutta la documentazione del settore. L’ex assessore ha precisato che eventuali carenze non possono essere attribuite agli uffici, ricordando che durante il suo mandato dedicava molte ore a leggere le carte, richiedere spiegazioni e partecipare a riunioni, come dimostrabile dalla documentazione ufficiale.

Bosco ha inoltre evidenziato che Biamonte, quando era consigliere comunale e leader dell’opposizione, criticava frequentemente l’Amministrazione, sottolineando che governare un Comune come Priolo richiede responsabilità e competenze specifiche.

L’ex assessore ha appoggiato la richiesta della consigliera Arangio (Forza Italia) di essere audito, ma ha sottolineato come la proposta sia stata respinta dall’area di governo con un voto di 8 favorevoli e 8 contrari. Bosco ha definito questa decisione un “cono d’ombra insensato”, sostenendo che la sua audizione avrebbe potuto aiutare il Consiglio comunale a trattare meglio la questione.

Nella nota, Bosco ha ricordato che si discute da oltre un anno della gara d’appalto relativa alla gestione dei rifiuti, ma che solo di recente il Consiglio ha potuto esaminare la relazione sulla modalità di affidamento del servizio di igiene urbana e ambientale del Comune. Sebbene la relazione fosse stata trasmessa a settembre e fossero state svolte riunioni preliminari, la discussione in Consiglio è avvenuta soltanto ora.

Infine, Bosco ha posto alcune domande sulle azioni intraprese dopo la sua uscita dall’incarico, in particolare sul motivo della proroga del contratto, nonostante avesse richiesto di completare l’iter entro i termini previsti. Ha concluso ribadendo che la gestione dei rifiuti a Priolo merita attenzione e serietà.

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