Il parlamentare della DC: “Avviso pubblicato senza rispettare i criteri, bisogna accertare correttezza delle procedure”
“Un avviso pubblicato il 29 luglio, con appena cinque giorni lavorativi per presentare le candidature e senza, a nostro avviso, il rispetto dei criteri previsti dal regolamento interno. È una procedura che solleva dubbi pesanti e sulla quale chiederò formalmente chiarimenti. Presenterò un’interpellanza parlamentare e trasmetterò la documentazione agli organi competenti affinché venga verificata la piena legittimità dell’avviso. Non formulo sentenze preventive, ma ritengo indispensabile accertare se siano stati rispettati il regolamento interno, i principi di pubblicità e trasparenza e le condizioni necessarie per garantire una reale possibilità di partecipazione”.
Lo dichiara il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, intervenendo sull’avviso pubblico dell’Istituto autonomo case popolari di Siracusa per il conferimento dell’incarico quinquennale di direttore generale e annunciando iniziative istituzionali e non solo.
“È raccapricciante leggere un atto impostato in questo modo – afferma Auteri –. Non sarebbero stati rispettati i criteri stabiliti dal regolamento interno, con particolare riferimento agli articoli 11 e 22, mentre ai professionisti interessati vengono concessi soltanto cinque giorni per partecipare. Una tempistica così ristretta rischia di compromettere la trasparenza e la più ampia partecipazione”.
Auteri richiama anche quanto avvenuto durante la seduta del Consiglio di amministrazione del 23 luglio: in quella sede Andrea Sangregorio, componente del CdA, ha manifestato il proprio dissenso rispetto alla procedura e non ha votato a favore della delibera, scegliendo di astenersi. Sangregorio aveva proposto di prorogare l’incarico al direttore uscente Marco Cannarella per evitare una fase di incertezza nella gestione dell’Ente, ipotesi che la Presidenza ha ritenuto non praticabile sotto il profilo giuridico.
“Il fatto che all’interno dello stesso Consiglio di amministrazione siano emerse perplessità conferma che non si tratta di osservazioni pretestuose – prosegue Auteri –. Anche un componente del CdA ha ritenuto di non sostenere la scelta compiuta, segnalando la necessità di una soluzione diversa per garantire continuità all’Istituto”.
Secondo il parlamentare regionale, sarebbe stato più opportuno attendere l’ingresso dei vincitori delle procedure concorsuali, previsto dal primo settembre, e verificare successivamente la presenza, all’interno dell’Istituto, di figure dotate delle competenze necessarie per ricoprire l’incarico.
“Esistono professionisti già risultati vincitori di concorso e prossimi alla presa di servizio. La procedura più corretta sarebbe stata attendere il loro insediamento, valutare le professionalità disponibili negli uffici e garantire un adeguato affiancamento con il direttore uscente, così da assicurare una consegna ordinata delle procedure e delle attività amministrative – sottolinea Auteri, che contesta anche la scelta di ricorrere immediatamente a professionalità esterne dopo la ricognizione interna conclusa senza l’individuazione di candidati ritenuti idonei -. Questa operazione, realizzata alla fine di luglio e con tempi ridottissimi, alimenta il sospetto che l’avviso possa essere costruito per favorire una candidatura già individuata. È un dubbio politico grave, che deve essere fugato attraverso atti chiari e verificabili. Un ente pubblico non può essere gestito attraverso logiche poco trasparenti, ma deve rispondere esclusivamente alle esigenze dei cittadini e al principio di imparzialità”.
Il deputato regionale richiama inoltre la responsabilità politica della governance dell’Istituto: “La presidente Alessia Scorpo è espressione di Fratelli d’Italia. Se questo è il metodo adottato nella gestione dell’IACP, ritengo necessario che il partito e il Governo regionale chiariscano immediatamente la propria posizione. Non consentiremo che un ente già chiamato ad affrontare problemi complessi venga ulteriormente esposto a contestazioni sulla correttezza delle procedure”.








