Il deputato regionale della Democrazia Cristiana si scaglia contro chi, a suo dire, specula sull’inchiesta in cui sono coinvolti diversi esponenti del suo partito
Carlo Auteri non ci sta. E affida ai suoi canali social lo sfogo nei confronti di chi, dopo la notizia dell’inchiesta della Procura di Palermo sulla sanità, ha denigrato i vertici della Democrazia Cristiana coinvolti: su tutti Totò Cuffaro, referente nazionale del partito scudato, ma anche i parlamentare regionale Carmelo Pace che, in Assemblea Regionale Siciliana, siede proprio al fianco di Auteri.
LO SFOGO
“Leggo con amarezza la cattiveria della gente, la certezza della condanna e tutto ciò accompagnato da rabbia, ferocia e crudeltà — ma soprattutto ignoranza. Infatti gli sciacalli politici fanno fortuna sull’ignoranza e sulla notizia facile: ne vedo uno tutti i giorni, ignorante e sciacallo. È vomitevole vedere i volti soddisfatti di gente che non ha né arte né parte, di persone che non hanno mai fatto un giorno di lavoro e vivono di politica solo perché hanno fallito in tutto” scrive Auteri per stigmatizzare l’atteggiamento utilizzato da qualcuno in particolare, ma senza specificare il destinatario.
Il deputato della DC difende i rappresentanti del partito che lo ha accolto nei mesi scorsi, tornando infine sul tema dello sciacallaggio social: “Credo nella bontà dell’uomo Cuffaro, degli amici Vito e Antonio e del collega Pace, che conosco personalmente, e ho assoluta fiducia nella magistratura. Provo però disgusto per gli sciacalli, e prego che Dio vegli sempre sulla buona gente. Sapere che un giorno arriverà il giudizio divino: allora tutti i nodi verranno al pettine, sciacalli”.






