Aggiornato al 16/04/2026 - 07:41
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L’Ortigia cala il settebello a Salerno: vittoria da 21 gol. Piccardo: “Ora testa a Trieste”

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I biancoverdi ribaltano i campani con una seconda metà di gara perfetta. Sugli scudi un implacabile Aranyi. Il tecnico: “Ragazzi da Serie A1, cresciuti tantissimo”

Una vittoria dal peso specifico incalcolabile. L’Ortigia esce dalla vasca campana di Santa Maria Capua Vetere (attuale casa della Rari Nantes Salerno) con un preziosissimo bottino pieno, piegando i padroni di casa per 21-17. Tre punti fondamentali in ottica salvezza, che permettono ai biancoverdi di abbandonare il penultimo posto e risalire in quartultima posizione.

La squadra di coach Piccardo ha offerto una prestazione offensiva sontuosa, letteralmente esplosa negli ultimi due tempi, gettando basi solidissime in vista dell’imminente e delicatissima sfida casalinga contro Trieste.

La gara si è rivelata intensa e frizzante sin dalla prima palla a due. La prima metà del match ha visto i campani provare l’allungo, sfruttando al meglio le superiorità numeriche e chiudendo a metà gara sul 9-7. L’Ortigia, pur scontrandosi con la sfortuna tra legni e rimpalli, è rimasta aggrappata alla partita grazie a un gioco letale ai due metri.

Il vero spartiacque, però, è stato il terzo tempo: una vera e propria giostra del gol in cui i biancoverdi, trascinati da Máté Aranyi e Carnesecchi, hanno alzato vertiginosamente i ritmi. La perfezione a “uomo in più” (otto su nove negli ultimi due parziali) ha permesso il sorpasso. Nel quarto tempo, l’Ortigia ha messo la freccia definitiva, dimostrando una tenuta fisica superiore e piegando le ultime resistenze salernitane.

Nel post-partita, coach Stefano Piccardo non ha nascosto la soddisfazione per la prova di carattere dei suoi ragazzi, pur mantenendo alta la concentrazione per il prossimo impegno in calendario.

“Ciò che ha fatto la differenza oggi è stato riuscire a resistere i primi due tempi per poi, nel terzo e nel quarto, venire fuori e imporci, realizzando un parziale complessivo di 14-8 per noi – ha commentato Piccardo –. Direi una seconda parte di gara piuttosto importante. Sono molto contento per la squadra, perché i ragazzi hanno dato prova di essere all’altezza della Serie A1. Adesso bisogna solo riposare un po’ e poi pensare all’impegno di sabato contro il Trieste, perché se non fai risultato sabato, la prestazione di oggi serve a poco. La classifica non dobbiamo guardarla: dovremo giocare la partita della vita”.

La chiave del successo, secondo il tecnico biancoverde, risiede in una tenuta atletica ottimale e nella lucidità mantenuta nei momenti cruciali.

“Fisicamente abbiamo retto molto bene, eravamo pronti per questa sfida – ha analizzato l’allenatore –. Inoltre, abbiamo fatto un ottimo uomo in più negli ultimi due tempi e anche questo fa la differenza: con percentuali simili si vincono le partite. La squadra dimostra di essere cresciuta, basterebbe solo guardare la differenza di punti fatti: nel girone di andata ne abbiamo fatti sette, nel ritorno siamo già a undici, e mancano ancora cinque giornate. Ed è normale, perché abbiamo cambiato tanto e ci voleva tempo per creare un’identità”.

In chiusura, una menzione d’onore per il vero trascinatore di giornata, il centroboa ungherese autore di una prestazione maiuscola sotto porta.

“Sono molto contento per Aranyi. Finalmente gli hanno fischiato i falli in modo corretto e lui ha fatto vedere cosa sa fare. Máté è un centroboa forte, io lo dico sin dall’inizio: per me è uno dei centri più forti in circolazione”.

Photo credits: Maria Angela Cinardo – Mfsport.net

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