Le condizioni della giovane mamma, colpita da numerosi fendenti a Canicattini Bagni, restano “critiche ma stabili”. Sottoposta a un lungo intervento chirurgico, è ora in prognosi riservata. Emerge un dettaglio inquietante: a settembre si era rivolta alle forze dell’ordine
Restano ore di grande apprensione per la 33enne di Canicattini Bagni, vittima ieri della furia cieca del suo ex compagno, Paolo Passarello. La donna, madre di due figli, si trova ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Umberto I di Siracusa.
Fonti sanitarie definiscono le sue condizioni “critiche ma stabili”. Arrivata vigile al Pronto Soccorso, è stata immediatamente sottoposta a un delicato e lungo intervento chirurgico per trattare le ferite multiple inferte con inaudita violenza. L’aggressione è avvenuta all’uscita dal suo posto di lavoro, dove sono stati fondamentali i primi soccorsi prestati dai colleghi presenti.
Mentre la giovane lotta per la vita, emerge un dettaglio preoccupante che getta un’ombra ancora più scura sulla vicenda: lo scorso settembre, la donna aveva presentato denuncia contro l’ex compagno per le minacce ricevute dopo la fine della loro relazione. Un grido d’allarme che, purtroppo, non è bastato a evitare il tragico epilogo di ieri. L’uomo, un 34enne di Avola, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.






