Inizia l’avventura della maturità per 536.008 studenti italiani.
Certo il fascino del “plico elettronico” non potrà mai essere paragonato alle forze dell’ordine che, soltanto qualche decennio addietro, portavano con circospezione le buste sigillate nelle varie commissioni per gli esami di maturità formate nelle scuole.
Eppure, siamo sicuri che l’ansia e l’emozione che attanaglia le ragazze e i ragazzi impegnati in questa maturità sia sempre la stessa, quella di noi “boomer” con pesanti vocabolari e, in certi casi, ben nascoste “cartuccere” di temi già svolti.
Le tracce del 2023
Per l’analisi e produzione di un testo argomentativo, ai maturandi è stato proposto un brano dello storico Federico Chabod, tratto da L’idea di nazione, saggio del 1961.
Tra le tracce proposte ai maturandi inoltre un brano di Piero Angela, il noto divulgatore scomparso quest’anno, tratto da Dieci cose che ho imparato. Una traccia senza dubbio affascinante, sicuramente tra le più “papabili”.
Ancora a disposizione dei ragazzi Alberto Moravia con un brano tratto da Gli Indifferenti e Salvatore Quasimodo con Alla nuova luna, parte della raccolta La Terra impareggiabile. Uno dei temi proposti è l’“Elogio dell’attesa nell’era di WhatsApp” di Marco Belpoliti.
Tra le tracce del tipo B, con la comprensione e l’analisi del testo, oltre a quelle su Angela e Chabod c’è anche un testo tratto da Intervista con la storia di Oriana Fallaci, pubblicato nel 1977.
L’esame torna alla formula pre-covid con due scritti (o anche tre in certi casi) e un orale.
Scrive sui social il sindaco di Siracusa, Francesco Italia: “A tutti voi il mio augurio di affrontare con serenità questa importante tappa della vostra formazione e di non perdere nemmeno un secondo di queste ore, perché rimarranno scolpite per sempre nella memoria delle vostre vite.“











