Terminata ufficialmente la lunga pausa estiva, il corpo docente appena appena immesso in ruolo o riconfermato si prepara ad affrontare con professionalità, entusiasmo e un pizzico di emozione i prossimi mesi di scuola
Sebbene per l’apertura delle scuole manchino ancora più di 10 giorni, oggi è in realtà l’inizio ufficiale dell’anno scolastico per tutte quelle categorie di insegnanti – non di ruolo – che cominceranno o riprenderanno l’insegnamento senza avere avuto una cattedra definitiva.
In particolare, questa mattina dovranno recarsi nelle scuole assegnate per la “presa di servizio” le seguenti categorie di docenti:
- neo immessi in ruolo;
- che hanno ottenuto un incarico finalizzato al ruolo da GPS sostegno prima fascia e relativo elenco aggiuntivo;
- che hanno ottenuto un incarico finalizzato al ruolo dalle GM del concorso straordinario bis;
- che hanno ottenuto trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra;
- che hanno ottenuto l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione;
- che rientrano nella scuola di titolarità dopo che nel 2022/23 sono stati in assegnazione provvisoria o utilizzazione;
- che rientrano dal collocamento fuori ruolo;
- che lo scorso anno (2022/23) hanno ottenuto una supplenza ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2007 e rientrano nella scuola di titolarità;
- che rientrano da aspettative e congedi straordinari (come, ad esempio, chi rientra dall’aspettativa per motivi familiari/personali o per svolgere un altro lavoro ovvero chi rientra dal congedo per dottorato di ricerca); quindi si tratta di personale che non ha svolto servizio nell’a.s. 2022/23;
- che sono stati assunti nel 2022/23 a tempo determinato e che dal 2023/24 sono di ruolo (ossia i docenti assunti da concorso straordinario bis e GPS sostegno prima fascia 2022/23);
- con incarico di supplenza al 30/06 e al 31/08(se la nomina arriva successivamente al 1° settembre, gli interessati si recano o comunque contattano immediatamente la scuola assegnata).
Non devono, invece, recarsi a scuola il 1° settembre i docenti che:
- per il 2023/24 non hanno cambiato scuola di titolarità e nel 2022/23 hanno prestato servizio nella medesima (tali docenti non sono tenuti a prendere servizio, tuttavia devono recarsi a scuola per la predetta data, soltanto se vi siano incontri collegiali e/o attività debitamente deliberate);
- si trovino in maternità (per tali docenti il rapporto di lavoro si perfeziona con la sola accettazione della nomina, sia a tempo determinato che indeterminato).
La fase successiva sarà quella dell’indizione dei vari collegi docenti, occasione spesso per conoscere i nuovi dirigenti scolastici che nel frattempo si sono avvicendati nelle scuole.
A tutto il corpo docente, il cui compito è quello di proseguire ed integrare l’educazione dei nostri figli, arricchendo di conoscenza il loro spirito, va infine l’augurio della nostra redazione, per un anno scolastico proficuo e con risultati sempre soddisfacenti.











