Priolo Gargallo, Alessandro Biamonte è il “candidato gentile” di “Identità Priolese”

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Una presentazione secondo i canoni di stile, educazione e rispetto che da sempre contraddistinguono l’operato dell’attuale presidente del Consiglio Comunale di Priolo Gargallo, Alessandro Biamonte, ma non sono mancate anche risolutezza e idee ben chiare.

Una sala gremita, piena di amici prima che di seguaci politici, emozionati ed emozionanti, con la famiglia in prima fila e loro, Tancredi e Geremia, i gemellini Biamonte, al centro del programma di “Identità Priolese” per il futuro di Priolo Gargallo.

Perché una delle novità di questa candidatura, che arriva dopo la splendida ma sfortunata campagna elettorale del 2018, è quella di puntare alla vittoria non per motivi personali o peggio di rivalsa, ma perché ai cittadini di Priolo Gargallo, dai più piccoli agli anziani, passando per i commercianti e gli sportivi, deve essere data l’opportunità di poter vivere il proprio paese e, se necessario, anche di tornare a viverci.

L’attività di Presidente del Consiglio, svolta in questi anni da Biamonte, nasce come idea di “pacificazione” della comunità ma pian piano acquisisce quasi, nei limiti delle prerogative che la legge gli permette, un ruolo di supplenza ed integrazione rispetto alle politiche amministrative comunali, incentrate spesso su altri obiettivi e, negli ultimi mesi per motivi noti, costrette a proseguire più per inerzia che seguendo un programma ben definito. Basti pensare al bonus prima casa, agli incentivi per i commercianti prima, durante e dopo il covid e prima ancora ai corsi OSA avviati da assessore, giovanissimo, della giunta Toppi.

Un gruppo affiatato che ha scelto il suo sindaco

Prima di Alessandro Biamonte, ufficialmente candidato sindaco di Priolo Gargallo, sono intervenuti con enfasi a suo supporto il consigliere comunale Patrizia Arangio , il campione mondiale di kick boxing Luca Maccarrone, la prof.ssa Giusi Valenti, l’ex consigliere comunale Massimo Giannetto e l’avv. Mimmo Mignosa; in particolare l’intervento dell’avvocato Mignosa ha spiegato con chiarezza perché Priolo non può ancora perdere tempo nel programmare il suo futuro: “Non possiamo accettare chi decide di guidarci attraverso una mutazione genetica che, una volta eletta, trasforma una donna in un uomo, né chi invece deve confrontarsi con altri poteri dello Stato: oggi siamo ad un punto di svolta, oggi vinceremo per guidare insieme Priolo Gargallo!”.

Biamonte ha iniziato il suo intervento tenendo in mano dei mattoncini Lego “presi in prestito” dai suoi figli, simbolo di quella costruzione comune che porterà Priolo Gargallo, con la collaborazione dei suoi cittadini, a diventare un paese per tutti, aperto, inclusivo ma anche sostenibile, un Paese in cui vivere sarà piacevole, così come usufruire dei suoi servizi, incluso il litorale.

“Essere considerato ben educato per me non è mai stato un limite, semmai un punto di orgoglio per il quale ringrazio la mia famiglia!” ha infine ricordato Biamonte, ringraziando tutti i presenti e rimarcando così, ancora una volta, quell’abisso di stile e linguaggio presente con altre coalizioni in campo.

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