Resort a Torre Ognina e piano paesaggistico, si allarga il fronte del no. Anche Sinistra Italiana è contraria

condividi news

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

Sinistra Italiana in riferimento al progetto della società SUN LL.CC. in contrada Torre Ognina, non può che manifestare il proprio dissenso per il tentativo di nuova edificazione in uno degli ultimi patrimoni costieri salvi dall’abusivismo edilizio e da insediamenti che hanno di fatto privato la collettività siracusana di gran parte della fruizione costiera e del mare.
La conferenza dei Servizi del SUAP di Siracusa, tenutasi il 18 Ottobre ultimo scorso, ha ritenuto con unanime adesione delle istituzioni competenti, inaccoglibile la proposta, esprimendo netti pareri negativi dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Siracusa, della Soprintendenza ai BB AA e CC di Siracusa e dell’Assessorato ai BB AA CC ed alla Identità Siciliana, che altro non potevano confermare, tenuto conto del valore sovraordinato del Piano Paesistico agli strumenti di pianificazione comunale.

[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Federazione provinciale e Coordinamento comunale di Siracusa di Sinistra Italiana”][vc_column_text]Bisogna prendere atto che la tutela del Paesaggio e delle aree rimaste libere da edificazione costituiscono ormai nel nostro paese un bene comune in estinzione che non può essere svenduto, e che il consumo di suolo ha raggiunto criticità insostenibili. È il caso di ricordare che nell’ultimo anno, (report dell’ISPRA 2020), le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 57,5 km2, ovvero, in media, circa 16 ettari al giorno.

Un incremento che, purtroppo, non mostra segnali di rallentamento e che, in linea con quelli rilevati nel recente passato, fa perdere al nostro Paese quasi due metri quadrati di suolo ogni secondo.

La velocità del consumo di suolo è ancora molto lontana dagli obiettivi europei, che prevedono l’azzeramento del consumo di suolo netto, ovvero il bilancio tra il consumo di suolo e l’aumento di superfici naturali attraverso interventi di demolizione, d’impermeabilizzazione e rinaturalizzazione. I dati della nuova cartografia SNPA mostrano inoltre che i valori netti dei cambiamenti nell’ultimo anno sono pari a 51,9 km2, equivalenti a 1,7 m2 per ogni ettaro di territorio italiano. In aggiunta, si deve considerare che 8,6 km2 sono passati, nell’ultimo anno, da suolo consumato reversibile, a suolo consumato permanente, sigillando ulteriormente il territorio.

L’impermeabilizzazione è quindi cresciuta, complessivamente, di 22,1 km2, considerando anche il nuovo consumo di suolo permanente. Ogni abitante del nostro Paese oggi ha in “carico” 355 m2 di superfici occupate da cemento, asfalto o altri materiali artificiali, un valore che cresce di quasi 2 m2 l’anno con la popolazione che, invece, diminuisce sempre di più. Considerando il calo delle nascite, è come se avessimo costruito 135 m2 per ogni nato nel 2019, Non è perciò accettabile -a parer nostro- pensare di destinare quel territorio costiero di alto valore naturalistico ed archeologico e paesaggistico, e per circa 147 ettari, per realizzare nuovi volumi edificati quali il “recupero delle due esistenti masserie e la costruzione di: un centro SPA e di un centro fitness, di una cappella, di un centro polifunzionale ad uso pubblico comprendente vari ambienti (sale museo, biblioteca, depositi, ristorante, cucina, istituto culinario, locali vendita, uffici, laboratori, sale pluriuso, locali igienici, garage coperto), di un centro polifunzionale ad uso privato della struttura del Resort dove sarà possibile anche effettuare convegni o banchetti per matrimoni con circa n. 300 posti a sedere.

La realizzazione di n. 5 lotti di abitazioni residenziali di tipo turistico alberghiero (RTA) e di n. 12 lotti di abitazioni residenziali di tipo alberghiero a destinazione di RAP (Residenza alberghiera privata). La realizzazione di una “elisuperficie” ad uso pubblico”. La federazione di Siracusa e il Coordinamento cittadino di Sinistra Italiana non possono che condannare i tentativi di eludere e derogare al Piano Paesistico con interpretazioni che ne cancellano le sue stesse finalità. Non è condivisibile, e frutto di culture arretrate, sostenere che la tutela imposta dallo strumento di pianificazione paesaggistica sia un vincolo allo sviluppo.

Proprio qualche giorno fa, infatti, anche l’ANCE ha manifestato il ‘miracolo edilizio’ virtuoso che il sistema dei bonus ha innescato, indirizzando l’intera economia del mattone verso obiettivi di recupero dell’esistente e di rigenerazione urbana. La Lega, Forza Italia e i loro rappresentanti siracusani, prima di prendere posizione avrebbero dovuto meglio informarsi, che non è l’occupazione di aree verdi a contrarre occupazione ma, al contrario, esse costituiscono la maggiore attrattiva per una qualità della vita che abbia garantiti spazi comuni non edificati; avrebbero dovuto, inoltre, prendere atto che la grande svolta dell’edilizia in corso indica che l’unica strada sostenibile è il recupero dell’esistente, rendendolo finalmente adeguato alle norme antisismiche, alla vivibilità urbana mediante l’intervento per il recupero delle facciate nelle città italiane, rendendo le case energeticamente sostenibili, un processo che sta già impegnando centinaia di migliaia di lavoratori dell’edilizia sino a saturare il mercato della mano d’opera.

Infine, secondo noi si è tentato irresponsabilmente di far passare il progetto della società SUN LL.CC. in deroga al piano paesaggistico, che impone nell’area di Ognina a Siracusa, un regime di conservazione massimo, prospettando un’interpretazione forzata ed illegittima delle norme, già da anni bocciata in sede di approvazione del Piano Paesaggistico e dall’Assessorato Regionale ai BB AA CC, ma soprattutto bocciata dall’evidente successo delle politiche edilizie del recupero dell’esistente edificato.

Leggi anche:

Torre Ognina, Gissara (Italia Nostra):”Quanti invocano deroghe e aggiustamenti, se ne facciano una ragione”

Natura Sicula: “Siracusa non ha bisogno di altro cemento”

Torre Ognina, Mastriani (ente fauna):”Si punti alla valorizzazione di quel magnifico tratto di costa”

Torre Ognina, Mastriani (ente fauna):”Si punti alla valorizzazione di quel magnifico tratto di costa”

Anche SiciliAntica di Siracusa dice NO alla realizzazione del Resort a Ognina

Torre Ognina Resort, Sos Siracusa non sembra convinta

Siracusa, resort di Torre Ognina: arriva il no di Legambiente

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Primo Piano

DISAGI PER I PASSEGGERI

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni