Siracusa, amministrative, Vinciullo a cuore aperto: “In una mano ho il ramoscello d’ulivo, ma non porgerò l’altra guancia”

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Il professore, protagonista indiscusso della politica siracusana, ci anticipa i contenuti dell’intervento che, alle 19 di oggi, farà alla riunione di centrodestra che si preannuncia già caldissima.

Stuzzicato sulla questione “liste civiche”, anche dopo la pezza messa dal commissario di Fratelli d’Italia Giuseppe Napoli, Vinciullo è un fiume in piena: alle scorse elezioni amministrative – ricorda il professore – tutte le liste civiche superarono lo sbarramento, ma soltanto uno fu il partito che ebbe lo stesso risultato. Appare chiaro che escludere le liste civiche dal confronto politico oggi è come chiedere ad un grande campione di assistere alla partita dalla panchina, per poi vedere se, più avanti, è il caso di giocare qualche minuto“.

Ma non basta, ad angustiare l’ex deputato regionale è stato anche il metodo scelto dagli “alleati” per comunicare questa decisione, “non un colloquio a quattrocchi, magari dopo una telefonata, ma una fredda nota stampa, inviata con l’unico intento di mortificare i destinatari.

Il dubbio di Vinciullo; ma perché prima i partiti?

Perché prima i partiti? È questa la domanda che si pone il professore, che continua: “non è immaginabile che i partiti si riuniscano per trovare un candidato perché, da che mondo e mondo, la funzione delle riunione di coalizione è quella di preparare un programma condiviso, seguendo quello di cui la città ha bisogno. Soltanto dopo, una volta preparato il programma, si può andare avanti per trovare un candidato condiviso che lo faccia suo e si impegni a realizzarlo“.

Anche perché – chiarisce Vinciullo – non avrebbe senso trovare un candidato che piace a tutti, per poi scoprire che magari è contrario all’acqua pubblica ad esempio o senza idee per riappropriarsi dei finanziamenti per l’ospedale di Siracusa, per la lotta contro la violenza sulle donne ecc.”

La stoccata ad Assenza: “Non si può pretendere di essere candidato di una coalizione se si è stati dormienti per gli ultimi cinque anni”

Con il programma stilato, bisogna poi individuare alcuni criteri per un candidato vincente ma soprattutto credibile – continua Vinciullo – ad esempio, l’aver fatto per cinque anni una forte opposizione all’attuale amministrazione, l’aver espresso idee senza essere dormiente e apparire soltanto adesso, a ridosso delle elezioni“.

Chiara qui la stoccata verso Giuseppe Assenza, il nome forte del centrodestra a cui Vinciullo, senza nominarlo mai, rimprovera sia la tiepida opposizione a Italia (“Neppure una parola in cinque anni!“) sia la scarsa visibilità mediatica ma soprattutto elettorale, visto che almeno io mi sono messo in gioco e ho ottenuto anche un risultato più che accettabile, fattore questo che quando di parla di elezioni non è certo secondario“.

Ancora una volta, mi presento con in una mano un ramoscello di ulivo, ma stavolta non sono pronto a porgere l’altra guancia – conclude Enzo Vinciullo, dichiarando in modo indiretto la sua disponibilità a candidarsi per il ruolo di sindaco di Siracusa e chiarendo che non farà nuovamente un passo indietro per il capriccio altruituttavia, se dovessero continuare gli atteggiamenti di autodistruzione del centrodestra, anche se non lo auspico, siamo pronti ad andare da soli e poi si vedrà quel che succederà dopo il ballottaggio.

La partita nel centrodestra è dunque ancora tutta da giocare, vedremo i risultati della riunione di oggi se saranno risolutivi o se si dovrà ancora aspettare per sapere il nome del prossimo candidato sindaco di Siracusa.

 

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