I consiglieri Cavallaro e Romano chiedono un periodo di riduzione delle imposte comunali per consentire alle attività portuali di ammortizzare i nuovi canoni applicati dopo l’ingresso nell’Autorità portuale
L’ingresso dei porti di Siracusa nell’Autorità portuale comincia a mostrare i primi effetti positivi con un investimento di 56 milioni di euro annunciato nei giorni scorsi, ma emergono anche criticità significative legate all’aumento dei canoni di concessione dell’area demaniale. Gli incrementi rispetto agli importi precedentemente corrisposti alla Regione raggiungono in alcuni casi il 300 per cento e in altri il 700 per cento, con l’applicazione degli stessi importi che l’Autorità già prevedeva per Augusta, Catania e Pozzallo.
A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro e Paolo Romano, che ricordano come l’ingresso nell’Autorità portuale sia stato fortemente voluto dal loro partito e portato a compimento con determinazione dal deputato Luca Cannata. “Abbiamo chiesto all’Amministrazione di immaginare un periodo di riduzione delle imposte comunali, al fine di consentire alle attività sul Porto di potere ammortizzare i nuovi canoni che, ovviamente, sono arrivati come un fulmine a ciel sereno”, spiegano i due esponenti del gruppo consiliare.
Oggi il Consiglio Comunale ha approvato una mozione che impegna il sindaco, o il rappresentante dallo stesso nominato, l’ingegnere Marianna Bordonali, a relazionare annualmente sull’attività svolta all’interno del comitato di gestione dell’Autorità portuale. Il vice sindaco Bandiera ha espresso parere favorevole alla mozione, ritenendo doveroso il passaggio in aula della relazione annuale per informare i cittadini e raccogliere i suggerimenti dei loro rappresentanti.
I consiglieri di Fratelli d’Italia riconoscono che in futuro miglioreranno decisamente i servizi e le infrastrutture portuali grazie all’ingresso di Siracusa nella competenza dell’Autorità portuale, ma sottolineano l’urgenza di sostenere le attività che improvvisamente devono far fronte agli aumenti consistenti. La richiesta di una riduzione delle imposte comunali rappresenta un tentativo di alleggerire il carico economico per le imprese che operano nell’area portuale, in attesa che gli investimenti previsti producano i loro effetti benefici.
Cavallaro e Romano hanno però manifestato disappunto per l’assenza del sindaco e del suo rappresentante nel comitato di gestione durante i lavori consiliari. “Ci auguriamo di vederli presto in aula per discutere sul piano triennale dell’Autorità e per portare il nostro contributo costruttivo”, concludono i due consiglieri, auspicando un confronto più diretto sulle strategie future dello scalo siracusano.
La questione degli aumenti dei canoni demaniali rischia di pesare sulle attività economiche legate al porto in una fase delicata, dove la transizione verso il nuovo assetto gestionale richiede tempi di adattamento e investimenti da parte degli operatori. La mozione approvata oggi rappresenta un primo passo verso una maggiore trasparenza e un coinvolgimento più diretto del Consiglio Comunale nelle scelte che riguardano il futuro dello scalo.








