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Aretusacque, Noi Moderati: “Colpo alla democrazia, si rappresentino tutti i comuni”

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Il coordinatore provinciale Nino Campisi interviene dopo le nomine nel Consiglio di Sorveglianza. “L’acqua è un bene di tutti, nessun comune può estromettere gli altri dalla gestione”

“Ciò che è accaduto in seno all’assemblea dei sindaci è stato un colpo alla democrazia”. Interviene anche Noi Moderati nel duro scontro politico seguito alla costituzione della società mista Aretusacque. In una nota, il coordinatore provinciale Nino Campisi contesta il metodo utilizzato per le nomine del Consiglio di Sorveglianza.

“No a prove muscolari, l’acqua è un bene pubblico”

“Il gruppo Noi Moderati è a favore di un Consiglio di sorveglianza che rappresenti tutti i comuni della Provincia di Siracusa, al di là del colore politico,” ha dichiarato Campisi, “perché l’acqua è un bene pubblico, di tutti e tale deve rimanere, anche nella sua gestione.”

La critica è rivolta a chi ha escluso le minoranze dalla governance della nuova società. “Nessun comune, grande o piccolo che sia, può pensare di estromettere altri dalla gestione dell’acqua a livello provinciale. Le prove muscolari non servono,” prosegue la nota.

“I cittadini hanno bisogno di servizi efficienti, senza vedersi addossare tributi idrici sproporzionati o fuori dalla norma,” conclude il coordinatore provinciale di Noi Moderati, riportando il dibattito sulle reali esigenze della comunità.

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