Luca Santoro e Alessandro Mangiafico ribadiscono la necessità di tutelare il Teatro Greco, privilegiando la conservazione storica e la sicurezza, pur sostenendo lo sviluppo territoriale attraverso eventi culturali ben organizzati.
I Giovani Democratici di Siracusa hanno organizzato nei giorni scorsi un incontro con l’associazione “A Viso Aperto” sul controverso tema dello svolgimento delle stagioni concertistiche al Teatro Greco. Luca Santoro, Segretario Comunale del Circolo dei giovani dem siracusani, in una nota dichiara: “Il Teatro Greco di Siracusa è tra i simboli più importanti della nostra cultura e per questo deve prioritariamente essere protetto in ogni decisione che riguardi il suo utilizzo. Come abbiamo ribadito durante il confronto, pur sostenendo pienamente lo sviluppo territoriale anche attraverso eventi concertistici, crediamo sia necessario un cambiamento che, attraverso il dialogo tecnico e politico, debba portare al raggiungimento di soluzioni alternative che tutelino il nostro patrimonio storico e valorizzino anche altre aree della nostra città. Come Giovani Democratici sosteniamo che il successo di una stagione concertistica non dipenda esclusivamente dalla suggestività del luogo in cui essa si svolge, ma anche dall’organizzazione efficace e tempestiva della stagione e da un buon funzionamento di tutti i servizi necessariamente correlati ad eventi del genere. Ringrazio il presidente dell’associazione “A viso aperto” e tutti i ragazzi intervenuti per l’importante momento di dialogo e di confronto sul tema.”
Conclude nella nota Alessandro Mangiafico, Segretario del Circolo Comunale “Unione degli Iblei”: “Non siamo contrari all’organizzazione di eventi nel Teatro, ma riteniamo che questi debbano rispettare rigorosi criteri di valutazione, che purtroppo neanche la Commissione Anfiteatro Sicilia ha sempre seguito. La stagione concertistica di quest’anno ha suscitato diverse perplessità, ma i problemi non sono correlati a dove essa viene svolta (l’Ara di Ierone), ma all’organizzazione in sé.
Noi non vogliamo definirci in alcun modo il partito del No, vogliamo che in un sito di così inestimabile importanza la valorizzazione culturale anticipi la valorizzazione economica. Vogliamo una fruizione che garantisca la sicurezza e la conservazione del Teatro, promuovendo spettacoli che ne esaltino il patrimonio culturale e storico, come sempre hanno fatto le ricchissime rappresentazioni classiche.”




