L’associazione chiede al Comune un confronto con tutti gli interlocutori competenti per evitare il declino della mobilità ciclabile
Federciclismo Siracusa ha diffuso un comunicato per sollecitare un rilancio del tema delle piste ciclabili e un maggiore coinvolgimento degli interlocutori locali nelle scelte dell’amministrazione. L’associazione richiama l’attenzione sul Biciplan approvato nel 2021, considerato all’epoca una novità importante per la città, che con i suoi 25 km di ciclabili urbane si era posta tra le prime realtà siciliane ad accedere ai fondi nazionali per lo sviluppo della mobilità dolce.
Secondo Federciclismo, però, gli obiettivi fissati dal piano non hanno trovato piena applicazione. “L’unico effetto evidente è quello di un aumento spontaneo delle bici in circolazione (elettriche e muscolari), e (seppur limitato) un maggior ricorso al noleggio di bici da parte dei turisti”, si legge nella nota. Mancano invece, secondo l’associazione, misure complementari come “l’apposizione di rastrelliere in luoghi strategici, un parcheggio per bici in Ortigia, azioni di sensibilizzazione tramite giornate della mobilità, incentivi a turisti, studenti e lavoratori all’uso della bicicletta”.
Federciclismo osserva che l’assenza di questi interventi abbia contribuito a rafforzare lo scetticismo di chi considera le ciclabili inutili, favorendo proteste e la nascita di comitati contrari.
Un capitolo viene riservato alla manutenzione. Il comunicato sottolinea che il Comune, invece di prevedere fondi ordinari, ha scelto di ricorrere a nuovi bandi: “La scelta di operare accedendo ai bandi senza aver previsto un capitolo di spesa a bilancio per la manutenzione ordinaria determina quanto è sotto gli occhi di tutti: l’evidente stato di degrado delle ciclabili in ogni punto della città e la cancellazione delle corsie, in attesa dei tempi burocratici per l’avvio dei lavori”. Secondo l’associazione, i finanziamenti dovrebbero essere utilizzati per nuovi progetti, come percorsi extraurbani, e non per interventi di ripristino.
Riguardo al futuro, Federciclismo avverte: “Per quanto nei prossimi mesi la ciclabile Maiorca possa essere migliorata e resa più fruibile, o le ciclabili manutenzionate a dovere, permane il problema del loro sottoutilizzo. Disattendendo le indicazioni del Biciplan e del PUMS gli effetti sul traffico e sulla qualità di vita saranno del tutto marginali. Il permanere di questo approccio, senza una spinta decisa e convinta, rischia soltanto di condurci al definitivo declino della mobilità ciclabile, quando una nuova Amministrazione potrà tecnicamente smantellarle avendo ormai superato il vincolo dei cinque anni”.
Nel comunicato si fa riferimento anche alla cartellonistica stradale recentemente installata per segnalare la presenza di ciclisti. “L’impostazione grafica del cartello infatti, dall’auto appare poco evidente, confondendosi tra i tanti cartelli pubblicitari”, scrive l’associazione, che rileva l’assenza di confronto con i ciclisti da oltre un anno.
Per questo motivo Federciclismo conclude lanciando un appello: “Esortiamo l’Assessore Pantano e il sindaco Italia di aprire un’immediata azione di rilancio del tema ciclabili chiamando in causa tutti gli interlocutori competenti”.
La nota è firmata da Davide Mauro, responsabile ciclismo urbano, e Maria Grazia Cavarra, responsabile settore cicloturismo per Federciclismo Siracusa.








