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Il confronto

Gruppo di studio Porto di Siracusa: “Proficuo l’incontro con il Presidente AdSp Di Sarcina”

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Imminente la stesura di un Protocollo di intesa tra l’Autorità di Sistema e la Regione Sicilia volto a regolamentare concretamente la successione di detta Autorità nelle gestione dei porti di Siracusa inseriti nella sua competenza

“Siamo un gruppo di cittadini, appartenenti a diverse storie e percorsi politici e professionali, da qualche mese impegnati nello studio ed approfondimento delle tematiche che interessano il Porto Grande di Siracusa, con particolare riferimento alle problematiche correlate al recente inserimento dello stesso, rade del Porto Grande e di Santa Panagia, nell’ambito dell’Autorità di Sistema del Mare della Sicilia Orientale disposto con Legge n. 28 del 15 Marzo 2024.

 

Ci siamo incontrati una decina di giorni orsono, presso la sede dell’Autorità di Sistema del Mare di Sicilia Orientale in Augusta, con il Presidente ing. Di Sarcina, il quale ci ha cortesemente ricevuto ascoltando i nostri spunti e rilievi in riferimento a detto inserimento. È stato un primo confronto che riteniamo proficuo anche per favorire gli scambi futuri, e con piacere abbiamo accolto la disponibilità manifestataci dall’ing. Di Sarcina anche ai fini della partecipazione e collaborazione al convegno sulle tematiche del Porto che intendiamo organizzare nei prossimi mesi.

 

Nel contesto dell’incontro, il Presidente Di Sarcina ci ha anche anticipato l’imminenza della stesura di un Protocollo di intesa tra l’Autorità di Sistema e la Regione Sicilia volto a regolamentare concretamente la successione di detta Autorità nelle gestione dei porti di Siracusa inseriti nella sua competenza, propedeutico alla successiva sottoscrizione del verbale di consegna delle aree oggetto di trasferimento.

 

In merito al Porto Grande, notiamo che la legge si riferisce genericamente a “rada di Porto Grande”, circostanza che lascerebbe sottintendere che siano ricompresi tutto il bacino marittimo e la fascia costiera che lo delimita. Si aggiunga che il Porto Grande di Siracusa costituisce un unicum inscindibile, con interconnessioni tra le diverse attività che nella rada sono in atto espletate, anche in relazione alle interferenze reciproche che potrebbero determinarsi sia su tali attività che sul moto ondoso e sulle correnti marine.

 

Osserviamo che lo stesso Porto, ricco di valenze paesaggistiche, storiche e archeologiche, costituisce in effetti un’entità straordinaria, sicché è stato da tempo riconosciuto quale bene culturale di pubblico interesse sottoposto a specifica pianificazione e che sullo stesso insistono aree naturali protette quali la Riserva delle Saline e le foci del fiume Ciane e del Canale Regina

 

Dal confronto intercorso abbiamo tuttavia tratto che la consegna da parte della Regione potrebbe teoricamente inerire soltanto ai beni di più immediato interesse portuale, con possibile esclusione delle aree ritenute di rilievo inferiore che, a questo punto, rimarrebbero, in maniera apparentemente parcellizzata, sotto giurisdizione della Regione stessa e/o del Comune.

 

A nostro avviso si rende in proposito necessario che le determinazioni correlative siano adottate con chiarezza di propositi e prospettive nonché sulla base di dati oggettivi, laddove manifesto appare in ogni caso l’interesse del Comune a partecipare a un momento che potrebbe rivelarsi di importanza cruciale per il territorio

 

Chiediamo quindi che la Città, nelle sue principali rappresentanze istituzionali ad iniziare dal Sindaco, possa  esprimere nelle sedi di competenza  le proprie valutazioni in merito, e in questo senso rivolgiamo un appello, oltreché al Sindaco, anche al Consiglio e alla Giunta perché promuovano gli opportuni contatti con la Regione e l’Autorità di Sistema per la concorde individuazione delle aree oggetto della consegna sopraindicata, secondo ciò che, sul piano sia della tutela dell’ecosistema ambientale che del contesto economico e produttivo, possa essere più proficuo, fornendo chiara e  circostanziata informazione ai cittadini sulle scelte che saranno operate e sulle relative motivazioni.”

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