Aggiornato al 11/07/2025 - 17:54
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"Giochi di potere"

Rimpasto a Siracusa, giudizio critico dei Giovani Dem: “Farsa e spartizione di poltrone”

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Dura nota di Martorano e Santoro: “Nessuna visione, solo giochi di potere sulle spalle della città”. Critiche alla mancanza di parità di genere: “Arretratezza culturale allarmante”

“Una fotografia impietosa”, “una farsa”, “un gioco di potere che si consuma sulle spalle della città”. Con queste parole durissime, i Giovani Democratici di Siracusa bocciano senza appello il rimpasto di Giunta appena varato dall’amministrazione Italia, definendolo “l’ennesimo spettacolo indecoroso”.

In una nota firmata dal Segretario Comunale, Luca Santoro, e dalla Segretaria Provinciale, Giulia Martorano, i GD attaccano il metodo e il merito delle nuove nomine.

“Mera spartizione di poltrone, non il bene della città”

“L’unica priorità non è il bene della città, ma la spartizione di incarichi tra correnti, fedelissimi e gruppi di potere,” affermano i Giovani Dem. “È inaccettabile che, mentre Siracusa affronta crisi profonde — economiche, sociali, ambientali e culturali — il dibattito politico locale si riduca a un balletto sulle deleghe, sui nomi e sulle caselle da occupare. Nessun confronto pubblico sui progetti, nessuna visione di città”.

Luca Santoro critica aspramente la narrazione di “scelte necessarie e responsabili”: “I ‘veri sacrifici’ non sono quelli di chi lascia una delega per far posto a un altro nome seguendo le logiche di un manuale Cencelli locale, ma quelle delle famiglie che non arrivano a fine mese, degli studenti che devono lasciare l’università, dei giovani costretti a partire. Questo rimpasto è una farsa”.

Questione di genere: “Arretratezza culturale allarmante”

Al danno politico, secondo i GD, si aggiunge “la beffa istituzionale”. Viene criticata la composizione della nuova giunta, che, nonostante l’ingresso dell’Assessora Vasques, è stata immediatamente bilanciata dalle dimissioni dell’assessora Celesti, mantenendo una sola donna nell’esecutivo.

“Nel 2025 è intollerabile che una città come Siracusa venga amministrata da una Giunta quasi interamente maschile,” dichiara la Segretaria Provinciale Giulia Martorano. “La parità di genere non è un tema accessorio, è un diritto. Il fatto che l’Amministrazione continui a ignorarlo con disinvoltura dimostra un’arretratezza culturale allarmante”.

Martorano annuncia che, in controtendenza, la sua prossima segreteria sarà “caratterizzata da una composizione fortemente femminile: vogliamo essere parte della soluzione, non replicare gli errori di una politica arretrata”. Sottolinea inoltre che “la nostra città è piena di donne preparate, competenti, appassionate” e che è “assurdo che per mero equilibrismo politico tutto questo non venga riconosciuto anche nei luoghi di potere”.

La nota si conclude con un messaggio chiaro: “Siracusa non può essere trattata come una proprietà privata al servizio di ambizioni personali o accordi di potere. Questa città ha bisogno di una guida all’altezza delle sue sfide: trasparente, competente, inclusiva e rappresentativa. Siracusa merita futuro, non compromessi al ribasso.”

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