Se questo è tifo

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80 uomini delle Forze dell’Ordine per mantenere l’ordine pubblico di una partita valida per il campionato di Serie D

Quanto accaduto ieri per le strade di Siracusa è inqualificabile. Gli scontri tra tifoserie, ingiustificabili a prescindere, hanno dimostrato che poche decine di facinorosi possono rovinare un tranquillo pomeriggio di sport in una piazza, quella aretusea, che negli ultimi anni aveva una grande voglia di ritrovare la passione e la dedizione della cittadinanza verso la propria squadra di calcio. Passione che, a giudicare dalla campagna di abbonamento e dal generale entusiasmo attorno alla squadra, stava pian piano ritrovando.

Allo stadio non è più cosa rara trovare famiglie, giovani e giovanissimi, prova che si stava cercando di costruire un ambiente sano dove anche gli “Ultras” erano però chiamati a fare la loro parte, isolando i violenti e facinorosi e trascinando nella festa per le vittorie – o nel supporto in caso di sconfitta – tutti gli altri.

Al termine della partita, fuori dall’impianto sportivo, nelle immediate adiacenze dello stesso – leggiamo dalla nota della Questura di Siracusa – si sono registrati dei disordini che sono stati originati dallo scoppio di alcuni grossi petardi e dal lancio di sassi da parte di circa 50 violenti pseudo tifosi del Siracusa all’indirizzo dei sostenitori acesi che si apprestavano a defluire dallo stadio scortati dalle forze di polizia, a bordo delle loro autovetture private.

È bastata questa provocazione – continua la nota – per scatenare la reazione dei tifosi acesi che cercavano lo scontro.
Da questo momento, il dispositivo posto a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica profondeva il massimo sforzo per evitare i contatti tra i due gruppi.
Al passaggio del corteo degli ospiti si è registrato il continuo lancio di pietre e di vari oggetti contundenti all’indirizzo delle autovetture e dei van degli acesi. Anche dai balconi sono arrivati oggetti vari che hanno indotto i dirigenti del servizio a modificare i percorsi di uscita dalla città.
Non si è registrato alcun ferito tra i tifosi dell’una e dell’altra compagine. Quattro sono stati i Poliziotti rimasti contusi costretti a ricorrere a cure mediche.”

Una sana competizione sportiva che ha visto una larghissima partecipazione di pubblico con uno stadio pieno – prosegue il dispaccio della Questuraè stata rovinata da pochi ma violenti criminali appartenenti ad entrambe le tifoserie.”

Sono in corso febbrili indagini – conclude la nota della Questura – che si avvarranno di ogni mezzo posto a disposizione degli inquirenti per identificare e denunciare gli autori delle violenze che non possono essere definiti tifosi ma esclusivamente criminali e professionisti del disordine pubblico e della violenza urbana.

Il nostro auspicio è che il rapido esito di queste indagini porti a provvedimenti gravi e urgenti nei confronti di questi pericolosi soggetti.

 

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