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Trasferimento Istituto Rizza, Scimonelli: “No ai rischi calcolati, il Libero Consorzio attenda il giudizio del CGA”

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Scimonelli: “La prudenza deve prevalere sul risparmio economico. Un eventuale doppio trasloco sarebbe una follia amministrativa”

Il dibattito sul trasferimento dell’Istituto Rizza si arricchisce di un nuovo intervento politico. A prendere posizione è Scimonelli, che replica alle dichiarazioni del presidente del Libero Consorzio, contestando la definizione del trasferimento come un “rischio calcolato” e invitando l’amministrazione ad adottare un approccio improntato alla massima prudenza.

Secondo Scimonelli, quando sono coinvolti centinaia di studenti, famiglie, docenti e personale scolastico, non può esserci spazio per scelte che espongano la comunità a possibili conseguenze evitabili.

Nel suo intervento, il consigliere richiama il principio del buon pater familias, sostenendo che ogni amministratore pubblico abbia il dovere di operare con prudenza, diligenza e lungimiranza.

“La definizione di ‘rischio calcolato’ – osserva – suscita preoccupazione, perché governare una comunità scolastica non significa assumere scommesse, ma prevenire situazioni che potrebbero generare disagi per studenti e personale.”

Al centro della riflessione vi è il procedimento ancora pendente davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA).

Scimonelli si interroga sulle possibili conseguenze di un eventuale ribaltamento della decisione del TAR: in quel caso, evidenzia, la scuola potrebbe essere costretta ad affrontare un secondo trasferimento, persino ad anno scolastico già iniziato, con inevitabili ripercussioni sul piano organizzativo, didattico ed economico.

“Non sarebbe un rischio calcolato – afferma – ma una vera e propria follia amministrativa.”

Pur riconoscendo la necessità di contenere la spesa pubblica e razionalizzare il patrimonio immobiliare dell’ente, Scimonelli sottolinea come il contenimento dei costi non possa diventare l’unico parametro sul quale fondare decisioni che incidono direttamente sul diritto allo studio.

Secondo il consigliere, l’urgenza di liberare immobili in locazione non dovrebbe prevalere sulla tutela della continuità didattica e sulla serenità della comunità scolastica.

Da qui la richiesta al presidente del Libero Consorzio di attendere la decisione definitiva del CGA prima di procedere con il trasferimento, così da scongiurare il rischio di un doppio trasloco.

Scimonelli ribadisce che la prudenza non deve essere interpretata come immobilismo, ma come una forma di responsabilità istituzionale.

“Le istituzioni – sostiene – devono prevenire i problemi, non sperare che non si verifichino.”

Per questo rinnova l’invito all’amministrazione a valutare attentamente gli effetti delle proprie decisioni, ricordando che eventuali conseguenze ricadrebbero direttamente su famiglie, studenti e personale scolastico.

Nella parte finale della sua dichiarazione, Scimonelli ricorda di avere sostenuto, insieme al gruppo politico INSIEME, l’elezione dell’attuale presidente del Libero Consorzio.

Proprio questo rapporto politico, sottolinea, rende ancora più doveroso esprimere osservazioni critiche quando ritiene che una scelta possa esporre l’ente a conseguenze evitabili.

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